Con decorrenza 1° gennaio 2025, sono operative le modifiche alle detrazioni fiscali IRPEF per familiari a carico disciplinate dall’art. 12 del TUIR.
La Legge di bilancio 2025 ha introdotto importanti cambiamenti in materia restringendo notevolmente la platea dei beneficiari.
Le detrazioni per carichi di famiglia sono riconosciute al contribuente, ma per poterne beneficiare è lo stesso lavoratore che dovrà dichiarare al datore di lavoro di averne diritto.
La dichiarazione del lavoratore deve indicare: le condizioni di spettanza delle detrazioni; il codice fiscale dei familiari per cui si richiedono; l’impegno del lavoratore a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che incidano sul diritto a beneficiare della detrazione.
Con le modifiche apportate dall’ art. 1, comma 11 della Legge 207/2024 all’ art. 12, comma 1, lett. c) del TUIR viene eliminata la possibilità di fruire delle detrazioni IRPEF per i figli a carico non disabili con più di 30 anni.
Le detrazioni spettano ora esclusivamente per: Figli di età compresa tra 21 e 30 anni non disabili.
Figli di età pari o superiore a 21 anni con disabilità accertata.
Le detrazioni restano invariate per i figli minori di 21 anni, poiché sostituite dall’assegno unico universale.
Per la detrazione, resta confermato il limite di reddito annuo complessivo del figlio pari a 4.000 € fino a 24 anni di età e 2840,51 € fino a 30 anni di età.
Da quest’ anno, per effetto delle modifiche apportate dall’ art.1, comma 11 della Legge 207/2024 all’ art. 12, comma 1, lett. d) TUIR, la detrazione annuale da 750€ per familiari a carico, da ripartire pro quota tra gli aventi diritto, sono limitate ai figli, al coniuge e agli ascendenti come genitori o nonni, escludendo quindi fratelli e sorelle, suoceri e discendenti.
La Legge di bilancio ha introdotto all’ art. 12 TUIR il nuovo comma 2-bis col quale viene stabilito che le detrazioni spettano solo ai contribuenti in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE o di uno Stato aderente all'accordo sullo Spazio Economico europeo in relazione ai familiari a carico.
Per fornire un quadro completo, si segnala che, sempre la Legge di bilancio ha previsto all’art. 1, comma 10, Legge 207/2024 , l’introduzione del nuovo articolo 16-ter del TUIR.
Viene così introdotto un limite significativo alle detrazioni fiscali per i redditi più alti.
Per la fascia con reddito compreso tra i 75.000 euro e i 100mila euro le detrazioni vanno incontro ad un limite massimo di 14mila euro.
Il limite scende a 8mila euro per i redditi oltre i 100mila euro.
L’importo viene comunque dimezzato in assenza di figli; con un solo figlio viene ridotta moltiplicando per un coefficiente di 0.85.
Resta invariata se si hanno più di tre figli o figli con disabilità.
Escluse dal tetto le spese sanitarie e quelle relative alle ristrutturazioni e ai mutui per la casa.