Quali sono le novità per la detrazione per familiari a carico nel 2025?

Gregorio Valentini
2025-07-22 20:49:44
Numero di risposte
: 19
Con decorrenza 1° gennaio 2025, sono operative le modifiche alle detrazioni fiscali IRPEF per familiari a carico disciplinate dall’art. 12 del TUIR.
La Legge di bilancio 2025 ha introdotto importanti cambiamenti in materia restringendo notevolmente la platea dei beneficiari.
Le detrazioni per carichi di famiglia sono riconosciute al contribuente, ma per poterne beneficiare è lo stesso lavoratore che dovrà dichiarare al datore di lavoro di averne diritto.
La dichiarazione del lavoratore deve indicare: le condizioni di spettanza delle detrazioni; il codice fiscale dei familiari per cui si richiedono; l’impegno del lavoratore a comunicare tempestivamente eventuali variazioni che incidano sul diritto a beneficiare della detrazione.
Con le modifiche apportate dall’ art. 1, comma 11 della Legge 207/2024 all’ art. 12, comma 1, lett. c) del TUIR viene eliminata la possibilità di fruire delle detrazioni IRPEF per i figli a carico non disabili con più di 30 anni.
Le detrazioni spettano ora esclusivamente per: Figli di età compresa tra 21 e 30 anni non disabili.
Figli di età pari o superiore a 21 anni con disabilità accertata.
Le detrazioni restano invariate per i figli minori di 21 anni, poiché sostituite dall’assegno unico universale.
Per la detrazione, resta confermato il limite di reddito annuo complessivo del figlio pari a 4.000 € fino a 24 anni di età e 2840,51 € fino a 30 anni di età.
Da quest’ anno, per effetto delle modifiche apportate dall’ art.1, comma 11 della Legge 207/2024 all’ art. 12, comma 1, lett. d) TUIR, la detrazione annuale da 750€ per familiari a carico, da ripartire pro quota tra gli aventi diritto, sono limitate ai figli, al coniuge e agli ascendenti come genitori o nonni, escludendo quindi fratelli e sorelle, suoceri e discendenti.
La Legge di bilancio ha introdotto all’ art. 12 TUIR il nuovo comma 2-bis col quale viene stabilito che le detrazioni spettano solo ai contribuenti in possesso di cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE o di uno Stato aderente all'accordo sullo Spazio Economico europeo in relazione ai familiari a carico.
Per fornire un quadro completo, si segnala che, sempre la Legge di bilancio ha previsto all’art. 1, comma 10, Legge 207/2024 , l’introduzione del nuovo articolo 16-ter del TUIR.
Viene così introdotto un limite significativo alle detrazioni fiscali per i redditi più alti.
Per la fascia con reddito compreso tra i 75.000 euro e i 100mila euro le detrazioni vanno incontro ad un limite massimo di 14mila euro.
Il limite scende a 8mila euro per i redditi oltre i 100mila euro.
L’importo viene comunque dimezzato in assenza di figli; con un solo figlio viene ridotta moltiplicando per un coefficiente di 0.85.
Resta invariata se si hanno più di tre figli o figli con disabilità.
Escluse dal tetto le spese sanitarie e quelle relative alle ristrutturazioni e ai mutui per la casa.

Rosa Donati
2025-07-12 20:37:39
Numero di risposte
: 14
Le detrazioni per i familiari a carico subiscono modifiche: se prima era possibile ottenere detrazioni anche per fratelli, sorelle, generi e nuore, con la modifica dell’art.12 del T.U.I.R sarà rivolta solo agli ascendenti conviventi.
Dal 1° gennaio 2025, le regole sono cambiate: la detrazione IRPEF per figli a carico scatta solo se hanno tra i 21 e i 29 anni (e 364 giorni).
È una novità prevista dalla Legge di Bilancio 2025, in linea con la riforma fiscale.
L’idea è quella di concentrare le risorse su chi ha figli giovani o con disabilità.
E sì, vale per tutti i figli: naturali, adottivi, affidati, affiliati e anche per quelli del coniuge deceduto se conviventi con te.
Per i figli minori di 21 anni, invece, le detrazioni non si applicano più: c’è l’assegno unico universale, che le ha sostituite completamente.
E i limiti di reddito? Anche qui serve fare attenzione: Fino a 4.000 euro lordi all’anno se tuo figlio ha meno di 24 anni.
2.840,51 euro dai 25 ai 29 anni.

Elsa Conte
2025-07-12 19:52:13
Numero di risposte
: 19
La legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune novità in materia di detrazioni per carichi di famiglia, modificando l’articolo 12 del Testo Unico delle imposte sui redditi. L’INPS, con il messaggio 26 febbraio 2025, n. 698, illustra le modifiche normative relative alle detrazioni fiscali riconosciute per ciascun figlio e per gli ascendenti conviventi con il contribuente, e specifica i requisiti di cittadinanza necessari ad accedere alle detrazioni. Il messaggio, inoltre, ricorda che è onere del contribuente dichiarare al sostituto di imposta il diritto alle detrazioni previste e di comunicare tempestivamente ogni variazione.

Fabiano Rossi
2025-07-12 18:45:18
Numero di risposte
: 21
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la detrazione per figli a carico, che ora si applica esclusivamente ai figli di età inferiore a 30 anni, salvo i casi di disabilità accertata.
La detrazione prevista è pari a 950 euro per ciascun figlio a carico, includendo figli nati fuori dal matrimonio ma riconosciuti, figli adottivi, affiliati o affidati, figli del coniuge deceduto conviventi con il coniuge superstite.
Per quanto riguarda i figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30 anni, la detrazione continua a essere riconosciuta, mentre per i figli di età pari o superiore a 30 anni la detrazione spetta solo in presenza di disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104/1992.
La detrazione di 750 euro per i familiari conviventi diversi dai figli è ora riconosciuta esclusivamente agli ascendenti conviventi con il contribuente.
Inoltre, l’importo deve essere ripartito pro quota tra coloro che ne hanno diritto.
Un’ulteriore novità riguarda l’esclusione delle detrazioni per familiari a carico per i contribuenti che non sono cittadini italiani, di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.
Questo significa che non saranno più riconosciute le detrazioni per familiari a carico residenti all’estero.