L’ultima legge di Bilancio ha rimodulato le detrazioni fiscali con un taglio lineare a quelle per i redditi superiori ai 75 mila euro.
E ha introdotto una sorta di quoziente familiare: più numerosi sono i componenti della famiglia e più basso il reddito, maggiori saranno gli spazi per detrarre.
Il massimale alle spese detraibili verrà calcolato in base a due indicatori: un valore fisso sulla base del reddito dichiarato e un coefficiente legato alla situazione familiare del contribuente.
Sono quattro, nel dettaglio: 0,50, se nel nucleo familiare non sono presenti figli; 0,70, se nel nucleo familiare è presente un figlio; 0,85, se nel nucleo familiare sono presenti due figli; 1, se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
Se il proprio reddito rientra nella fascia tra 75mila e 100mila euro il tetto viene stabilito a 14mila euro, se si hanno più di due figli a carico, o un figlio portatore di handicap.
Se non si hanno figli, per effetto del meccanismo di quoziente familiare introdotto, la cifra va moltiplicata per un coefficiente dello 0,5 e dunque dimezzata a 7mila euro.
Per i contribuenti oltre 100mila euro di reddito il tetto con più di due figli a carico sarà di 8mila euro, che scende a 4mila euro senza figli a carico.
Per le soluzioni intermedie si applicano i seguenti coefficienti: 0,50 se nel nucleo non ci sono figli a carico; 0,70 in presenza di un figlio; 0,85 con due figli; 1 con più di due figli o almeno uno con disabilità.
La riforma ha carattere “universale” e si applica a ogni tipo di spesa per la quale sono previste le detrazioni Irpef.
Ci sono però alcune eccezioni per le quali non sono previsti limiti): le spese sanitarie (visite mediche e medicinali) e le somme investite nelle start-up e nelle pmi innovative.
Esclusi anche gli interessi passivi per i mutui contratti fino al 31 dicembre 2024 e le spese finora detraibili e cancellate dal prossimo anno purché sostenute entro il 31 dicembre 2024.
Di fatto i contribuenti dovranno decidere cosa portare in detrazione e cosa no per rimanere nei limiti.