Come funzionano le detrazioni per il quoziente familiare nel 2025?

Leone Montanari
2025-07-22 05:54:09
Numero di risposte
: 22
L’ultima legge di Bilancio ha rimodulato le detrazioni fiscali con un taglio lineare a quelle per i redditi superiori ai 75 mila euro.
E ha introdotto una sorta di quoziente familiare: più numerosi sono i componenti della famiglia e più basso il reddito, maggiori saranno gli spazi per detrarre.
Il massimale alle spese detraibili verrà calcolato in base a due indicatori: un valore fisso sulla base del reddito dichiarato e un coefficiente legato alla situazione familiare del contribuente.
Sono quattro, nel dettaglio: 0,50, se nel nucleo familiare non sono presenti figli; 0,70, se nel nucleo familiare è presente un figlio; 0,85, se nel nucleo familiare sono presenti due figli; 1, se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli o almeno un figlio con disabilità.
Se il proprio reddito rientra nella fascia tra 75mila e 100mila euro il tetto viene stabilito a 14mila euro, se si hanno più di due figli a carico, o un figlio portatore di handicap.
Se non si hanno figli, per effetto del meccanismo di quoziente familiare introdotto, la cifra va moltiplicata per un coefficiente dello 0,5 e dunque dimezzata a 7mila euro.
Per i contribuenti oltre 100mila euro di reddito il tetto con più di due figli a carico sarà di 8mila euro, che scende a 4mila euro senza figli a carico.
Per le soluzioni intermedie si applicano i seguenti coefficienti: 0,50 se nel nucleo non ci sono figli a carico; 0,70 in presenza di un figlio; 0,85 con due figli; 1 con più di due figli o almeno uno con disabilità.
La riforma ha carattere “universale” e si applica a ogni tipo di spesa per la quale sono previste le detrazioni Irpef.
Ci sono però alcune eccezioni per le quali non sono previsti limiti): le spese sanitarie (visite mediche e medicinali) e le somme investite nelle start-up e nelle pmi innovative.
Esclusi anche gli interessi passivi per i mutui contratti fino al 31 dicembre 2024 e le spese finora detraibili e cancellate dal prossimo anno purché sostenute entro il 31 dicembre 2024.
Di fatto i contribuenti dovranno decidere cosa portare in detrazione e cosa no per rimanere nei limiti.

Samuel Farina
2025-07-12 17:32:27
Numero di risposte
: 13
Il tetto massimo per le detrazioni varia in base a due parametri principali: il reddito complessivo dichiarato e il coefficiente familiare.
Il coefficiente familiare dipende dal numero di figli fiscalmente a carico e dalle eventuali situazioni di disabilità nel nucleo familiare.
Per calcolare il limite massimo delle detrazioni, è sufficiente moltiplicare il massimale previsto per il reddito dal relativo coefficiente familiare.
Un contribuente con un reddito di 90.000 euro e due figli a carico avrà un tetto massimo di 11.900 euro.
Mentre un contribuente con un reddito di 120.000 euro e senza figli a carico, il limite sarà di 4.000 euro.
Questo meccanismo favorisce i contribuenti con redditi elevati ma con carichi familiari importanti, consentendo loro di accedere a detrazioni più significative rispetto a chi non ha figli a carico.
I contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro vedranno una riduzione complessiva delle detrazioni, con un impatto stimato di circa 900 milioni di euro all’anno.
Il nuovo sistema di calcolo rappresenta un passo importante verso una maggiore equità fiscale.
L’introduzione di un tetto massimo legato al reddito e al numero di figli a carico garantisce un sistema più equo e sostenibile, privilegiando le famiglie con maggiori necessità.

Claudia Neri
2025-07-12 17:06:30
Numero di risposte
: 17
Dal 1° gennaio 2025, il calcolo delle detrazioni avviene moltiplicando l'importo base spettante per il coefficiente del quoziente familiare corrispondente al numero di figli a carico. Le detrazioni sono, ora, modulate considerando sia il numero di figli che le fasce di reddito, con l’obiettivo di garantire una maggiore agevolazione per le famiglie numerose e con redditi più bassi. Chi ha più figli continuerà dunque a beneficiare di un trattamento fiscale più favorevole rispetto a chi ha un nucleo familiare ridotto. La Legge di Bilancio 2025 stabilisce che, per determinare l’importo massimo delle detrazioni, bisogna considerare il reddito del contribuente e moltiplicarlo per un coefficiente che varia in base al numero di figli a carico. Il coefficiente per moltiplicare l’importo base varia a seconda del numero di figli a carico: 0,50 per nessun figlio; 0,70 per 1 figlio; 0,85 per 2 figli; 1,00 per più di 2 figli o almeno un figlio con disabilità. Ecco alcuni esempi pratici: Reddito di 85.000 euro e 1 figlio a carico: detrazione base (14.000 euro) x 0,70 = 9.800 euro di detrazione massima. Reddito di 105.000 euro e nessun figlio: detrazione base (8.000 euro) x 0,50 = 4.000 euro di detrazione massima. Reddito di 90.000 euro e 3 figli a carico: detrazione base (14.000 euro) x 1,00 = 14.000 euro di detrazione massima. La legge di bilancio specifica anche che, per le spese detraibili la cui detrazione è suddivisa su più annualità, si tiene in considerazione - per l’ammontare complessivo delle detrazioni spettanti - solo la detrazione che spetta per quella specifica annualità.