Il comodato d’uso gratuito può essere stipulato anche verbalmente.
Il contratto di comodato non ha limiti temporali, le parti possono concordare liberamente la scadenza.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità che l’accordo verbale tra proprietario e inquilino venga meno, ipotesi tutt’altro che peregrina, in questo caso l’inquilino può chiedere che sia riconosciuto il contratto di locazione, in luogo del comodato d’uso gratuito fittizio.
Si è portati a pensare che accordarsi per un comodato d’uso gratuito fittizio, in luogo di un contratto di locazione, comporti dei rischi solo per il locatore, in realtà non è così.
Sebbene in misura minore, rispetto al proprietario, in caso di accertamento fiscale, anche l’inquilino rischia di essere chiamato al pagamento dell’imposta di registro, degli interessi di mora e delle sanzioni previste dal 120 al 240%, in solido con il locatore.
Inoltre, accettando un comodato d’uso gratuito fittizio, l’affittuario rinuncia alle tutele previste dalla legge, il proprietario può chiedere in qualsiasi momento il rilascio dell’immobile senza alcun preavviso.