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Chi paga i contributi INPS CoCoCo?

Renata Parisi
Renata Parisi
2025-11-24 00:33:34
Numero di risposte : 30
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I co.co.co. sono obbligatoriamente iscritti alla Gestione separata INPS e sono, altresì, assicurati contro gli infortuni e le malattie professionali. La contribuzione e il premio INAIL sono ripartiti per 1/3 a carico del collaboratore e per 2/3 a carico del committente sul quale, però, grava per l'intero l'obbligo del versamento. I collaboratori coordinati e continuativi devono iscriversi obbligatoriamente alla Gestione separata. I collaboratori coordinati e continuativi che svolgono attività protette ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. n. 1124/1965 devono essere assicurati all'INAIL. Le uniche particolarità riguardano la determinazione della base imponibile del premio e il versamento dello stesso.
Bibiana Pellegrino
Bibiana Pellegrino
2025-11-15 07:45:43
Numero di risposte : 23
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I contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati della Gestione Separata finanziano il Fondo pensionistico. L’iscrizione è rivolta alle seguenti categorie di lavoratori parasubordinati: titolari di cariche sociali quali Presidente del CdA, amministratori di società, sindaci e revisori di società o enti pubbliche e privati; componenti di collegi e commissioni; i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; i venditori a domicilio con reddito superiore a 5mila euro; gli spedizionieri doganali non dipendenti; i titolari di assegni di ricerca; i titolari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca; gli amministratori locali; i titolari di reddito da lavoro autonomo occasionale superiore a 5mila euro annui; gli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro fino al 31 dicembre 2015; i medici con contratto di formazione specialistica; i prestatori di lavoro occasionale accessorio; i magistrati onorari confermati non esclusivisti; i collaboratori coordinati e continuativi del settore sportivo dilettantistico. La domanda va presentata online all’INPS, attraverso il servizio “Domanda Iscrizione Parasubordinati”.

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Rosanna Silvestri
Rosanna Silvestri
2025-11-05 23:24:52
Numero di risposte : 24
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Secondo la Suprema Corte, il principio di automaticità non si applica ai collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata Inps. La ragione di tale interpretazione è abbastanza semplice: obbligato a versare i contributi all’Inps, nel caso del normale rapporto di lavoro subordinato, è sempre il datore di lavoro, con conseguente applicazione del principio dell’automaticità delle prestazioni. Invece, nel caso del lavoratore autonomo, così come degli imprenditori, l’obbligazione contributiva è a carico di questi ultimi. La Cassazione assimila i collaboratori esterni con co.co.co. ai lavoratori autonomi per cui sono loro stessi i soggetti destinatari dell’obbligo al versamento dei propri contributi. Secondo questa interpretazione piuttosto rigida e formale, il committente – ossia il datore di lavoro – risulterebbe in questo senso un semplice delegato al pagamento dei contributi, rimanendo il lavoratore autonomo (inquadrato come co.co.co) l’unico vero titolare dell’obbligazione contributiva. Che cosa deve fare allora il lavoratore autonomo che, cessato il co.co.co., si accorge di non essere in regola con i contributi? Secondo la Corte, in simili fattispecie di omissione contributiva, il lavoratore autonomo deve, entro i termini di prescrizione, versare autonomamente i contributi dovuti rinunciando a ricevere la quota di contribuzione a carico del committente, recuperando tale contribuzione attraverso un’azione collaterale di risarcimento del danno.
Cassiopea Coppola
Cassiopea Coppola
2025-11-05 23:01:30
Numero di risposte : 18
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Il committente ha l’obbligo di versare l’intero contributo, trattenendo la parte del collaboratore dal suo compenso. Il contributo è diviso tra il committente e il collaboratore per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore.

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Ausonio Fabbri
Ausonio Fabbri
2025-11-05 22:24:09
Numero di risposte : 22
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I contributi sono: per i ⅔ a carico del committente; per ⅓ a carico del collaboratore. Il lavoratore con contratto Co.Co.Co. deve essere iscritto alla Gestione Separata Inps. Per il 2025, l’aliquota contributiva e di computo per i lavoratori con contratto di collaborazione continuativa, iscritti alla Gestione Separata dell’Inps, è pari al 33%. Tuttavia, è sempre il datore di lavoro a versarli. I lavoratori Co.Co.Co. hanno diritto all’indennità di disoccupazione (la cosiddetta DIS-COLL), la cui durata dipende dal numero di mesi di contribuzione accreditati tra l’1 gennaio dell'anno precedente e la data di cessazione del rapporto di lavoro.
Walter Gentile
Walter Gentile
2025-11-05 20:42:40
Numero di risposte : 14
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Il committente risulterebbe in questo senso un mero delegato al pagamento dei contributi, rimanendo il lavoratore autonomo l’unico vero titolare dell’obbligazione contributiva. La Corte ha inoltre stabilito che in simili fattispecie di omissione, il lavoratore autonomo avrebbe dovuto, entro i termini di prescrizione, versare autonomamente i contributi dovuti. Invece nel caso del lavoratore autonomo, così come degli imprenditori, l’obbligazione contributiva è propria degli stessi e da questo la lettura della Cassazione fa derivare un obbligo, astratto, al versamento contributivo anche se alcune fonti di rango inferiore delegano al committente il versamento dei contributi con trattenuta dal compenso del collaboratore della quota a suo carico. L’istituto aveva rifiutato il riconoscimento dell’indennità per effetto dell’omissione dei contributi in gestione separata da parte della società committente. Il titolare dell’obbligazione contributiva nei confronti dell’Inps - nel caso del rapporto di lavoro subordinato - è sempre il datore di lavoro, con conseguente applicazione del principio dell’automaticità delle prestazioni.

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Demis Grasso
Demis Grasso
2025-11-05 19:33:08
Numero di risposte : 18
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I contributi INPS CoCoCo sono pagati dai committenti per i propri collaboratori e figure assimilate entro il 16 del mese successivo al pagamento dei compensi. I lavoratori autonomi titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata, pagano i contributi a carico dei lavoratori stessi. Il versamento dei contributi deve essere eseguito, tramite il modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi. I lavoratori autonomi possono addebitare ai committenti una percentuale nella misura del 4% dei compensi lordi (quota di rivalsa).