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Quali sono le novità per la tassazione del lavoro dipendente nel 2025?

Egidio Palmieri
Egidio Palmieri
2025-07-24 07:28:38
Numero di risposte : 10
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Nuove aliquote IRPEF 2025: come cambiano gli scaglioni Il cuore della riforma IRPEF 2025 è la riduzione degli scaglioni da quattro a tre, con nuove aliquote fiscali applicabili al reddito complessivo: 23% per redditi fino a 28.000 euro 35% per redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro 43% per redditi oltre i 50.000 euro Detrazioni per lavoratori: le novità 2025 Tra le misure più significative contenute nella circolare, spiccano le nuove detrazioni IRPEF per lavoratori dipendenti, studiate per sostenere il reddito e incentivare l’occupazione. Detrazione fino a 1.955 euro per redditi sotto i 15.000 euro I lavoratori subordinati con reddito complessivo entro i 15.000 euro possono beneficiare di una detrazione aumentata a 1.955 euro. Bonus Irpef escluso dal reddito fino a 20.000 euro Per i lavoratori con redditi fino a 20.000 euro, è prevista una somma aggiuntiva esclusa dal reddito imponibile, erogata automaticamente in busta paga e calcolata in proporzione al reddito annuo. Detrazione automatica di 1.000 Euro: chi Ne ha diritto Fascia 20.000 – 32.000 euro: il nuovo beneficio in busta paga Per i lavoratori con redditi compresi tra 20.000 e 32.000 euro, la nuova circolare introduce una detrazione automatica di 1.000 euro. Tale importo decresce progressivamente fino ad annullarsi al superamento della soglia dei 40.000 euro. Il sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro) applica la detrazione direttamente sullo stipendio senza necessità di domanda da parte del contribuente.
Rosalino De rosa
Rosalino De rosa
2025-07-12 11:51:41
Numero di risposte : 12
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Le principali misure concernenti l’IRPEF 2025, su aliquote, scaglioni e detrazioni: i commi 2 e 3 dell’art. 1 della L. 207/2024, in relazione all’IRPEF, per il 2025, prevedono: la riduzione da 4 a 3 degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote: 23% per i redditi fino a 28.000 euro 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro 43% per i redditi superiori a 50.000 euro l’innalzamento della detrazione da lavoro dipendente da 1.880 euro a 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera 15mila euro il meccanismo correttivo per il riconoscimento del trattamento integrativo finalizzato a neutralizzare l’incremento dell’importo della detrazione per redditi di lavoro dipendente, che avrebbe potuto determinare l’esclusione dal beneficio del trattamento integrativo di alcuni soggetti. Il comma 4 riconosce ai titolari di redditi di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo non superi i 20.000 euro, una somma che non concorre alla formazione del reddito complessivo, in una percentuale che varia a seconda del reddito. Il comma 6 riconosce un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda ai titolari di reddito di lavoro dipendente, il cui reddito complessivo sia superiore a 20.000 euro ma non a 40.000 euro, pari a 1.000 euro per i redditi superiori a 20.000 e fino a 32.000 euro, mentre decresce progressivamente per i redditi superiori a 32.000 euro. I contributi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente anche se versati per familiari non fiscalmente a carico, se rispettano i requisiti previsti dall’art. 51, co. 2, lett. a) TUIR. È previsto un ampliamento dei fringe benefit per gli anni 2025-2027 (commi 390-391 della legge di bilancio 2025) a utenze domestiche, canoni di locazione e interessi sul mutuo prima casa non concorrono al reddito le somme versate ai lavoratori, per canoni o spese di locazione dai datori di lavoro, nei primi due anni dall’assunzione, entro 5.000 €/anno, e in caso di distanza superiore a 100 km da precedente residenza (commi 386-389).
Concetta Sorrentino
Concetta Sorrentino
2025-07-12 07:30:52
Numero di risposte : 16
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Dal 2025, la riforma IRPEF introdotta nel 2024 viene confermata e resa permanente. Questo significa che gli scaglioni di reddito rimangono invariati, e le aliquote marginali sono state confermate come segue: fino a 28.000 €: 23% tra 28.001 € e 50.000 €: 35% oltre 50.000 €: 43%. La detrazione massima per redditi fino a 15.000 € aumenta a 1.955 €. Per redditi tra 15.001 € e 28.000 €, la detrazione è di 1.910 € con un’ulteriore somma decrescente. Sopra i 28.000 €, è prevista una detrazione progressivamente ridotta fino a un reddito massimo di 50.000 €. Sono previste: una somma integrativa per redditi fino a 20.000 €, calcolata in percentuale sul reddito, in sostituzione dell’esonero IVS in vigore fino al 31 dicembre 2024. Questa misura sarà di importo variabile tra il 4,8% e il 7,1% del reddito del lavoratore e verrà riconosciuta mensilmente direttamente in busta paga. una detrazione aggiuntiva di 1.000 € per redditi tra 20.001 € e 32.000 €, ridotta progressivamente fino a 40.000 €. Le novità vengono applicate automaticamente dal sostituto d’imposta. Non è necessario che i lavoratori facciano esplicita richiesta, salvo richiedere espressamente la non applicazione qualora ritengano di non averne diritto. Le verifiche finali di spettanza avverranno in sede di conguaglio. A partire dal 1° gennaio 2025, le spese di rappresentanza sostenute dai lavoratori in trasferta, per essere considerate deducibili per le imprese e continuare ad essere esenti per il lavoratore, dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili. L’ambito di applicazione della norma riguarda: spese di rappresentanza; spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute per trasferte di dipendenti o lavoratori autonomi; rimborsi spese per vitto, alloggio e trasporti per lavoro dipendente. In assenza di pagamenti tracciabili, dunque, le spese sostenute dal lavoratore in trasferta saranno per lui imponibili e non deducibili per il datore di lavoro.