Le detrazioni dei figli: dall’asilo all’universitàDal 1° gennaio 2025, le regole sono cambiate: la detrazione IRPEF per figli a carico scatta solo se hanno tra i 21 e i 29 anni (e 364 giorni).
È una novità prevista dalla Legge di Bilancio 2025, in linea con la riforma fiscale.
L’idea è quella di concentrare le risorse su chi ha figli giovani o con disabilità.
E sì, vale per tutti i figli: naturali, adottivi, affidati, affiliati e anche per quelli del coniuge deceduto se conviventi con te.
Per i figli minori di 21 anni, invece, le detrazioni non si applicano più: c’è l’assegno unico universale, che le ha sostituite completamente.
E i limiti di reddito? Anche qui serve fare attenzione:
Fino a 4.000 euro lordi all’anno se tuo figlio ha meno di 24 anni.
2.840,51 euro dai 25 ai 29 anni.
Con la nuova normativa, anche le detrazioni per i familiari a carico subiscono modifiche: se prima era possibile ottenere detrazioni anche per fratelli, sorelle, generi e nuore, con la modifica dell’art.12 del T.U.I.R sarà rivolta solo agli ascendenti conviventi.
Spese scolastiche: la detrazione sale
Hai pagato la retta della scuola o dato la quota per una gita didattica? Bene, da quest’anno puoi detrarre fino a 1.000 euro per figlio per le spese scolastiche.
Un bel salto rispetto agli 800 euro degli anni scorsi.
Vale per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie (statali e paritarie) fino all’università:
Asilo nido: detrazione su un massimo di 632 euro per figlio.
Scuole infanzia, primo ciclo e superiori: fino a 800 euro per studente.
Affitto studenti fuori sede: massimo 2.633 euro.
Quali spese puoi detrarre? Iscrizioni, assicurazioni, gite, contributi obbligatori e voluntari.
Il tutto a patto che tu abbia pagato in modo tracciabile e conservato scontrini e ricevute.
Ti ricordiamo che, quando compili il 730, devi inserire queste spese nel Quadro E, righe E8-E10, codice 12.
Bonus famiglie numerose: più figli, più detrazioni
Se hai quattro o più figli a carico, nel 2025 puoi ottenere un bonus extra fino a 1.200 euro, anche direttamente in busta paga.
Una novità importante introdotta con l’articolo 16-ter del TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi).
Questo però vale se il tuo reddito complessivo non supera i 75.000 euro: in questo caso alcune agevolazioni iniziano a ridursi.