La legge di Bilancio 2025 interviene modificando sia la parte fiscale del cedolino prevedendo alcune novità in materia di riduzione del cuneo fiscale e contributivo. L’esonero contributivo generalizzato sulla quota IVS a carico dei dipendenti non si applica più dal gennaio 2025, ma diventa strutturale quello parziale in favore delle lavoratrici, madri di due o più figli. La legge di Bilancio 2025 riconosce ai lavoratori, che hanno un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, una indennità aggiuntiva, non imponibile, determinata applicando al reddito di lavoro dipendente del contribuente la seguente percentuale: 7,1%, se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro, 5,3%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 euro ma non a 15.000 euro, 4,8%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 euro. Si riconosce per i lavoratori con un reddito di lavoro complessivo superiore a 20.000 euro una detrazione aggiuntiva dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro, pari a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro, il prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 euro ma non a 40.000 euro. Trattenuta contributiva 2025 9,19% = 919 euro, nel 2024 con l’esonero contributivo sarebbe stata 2,19%, Imponibile IRPEF: 9.081 euro, IRPEF trattenuta 2025: 133,63, detrazioni rapportate a 1.955 euro, nel 2024 sarebbero state 1.880. Trattenuta contributiva 2025 9,19% = 2.573,20 euro, nel 2024 con l’esonero contributivo sarebbe stata 3,19%, Detrazione aggiuntiva 1.000 euro, IRPEF trattenuta: 1.637,60.