:

Quali sono le agevolazioni per i dipendenti nel 2025?

Battista Bianchi
Battista Bianchi
2025-07-24 18:04:35
Numero di risposte : 15
0
La Legge di Bilancio 2025 introduce significative modifiche al cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e, quindi, alle buste paga 2025. Per chi non fosse avvezzo al termine, il cuneo fiscale rappresenta la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore di lavoro e la retribuzione netta percepita dal lavoratore. Ridurre il cuneo fiscale significa diminuire questo divario, aumentando così il salario netto dei dipendenti senza incrementare il costo del lavoro per le aziende. A partire dal 1° gennaio 2025, il Governo ha implementato un nuovo sistema di riduzione del cuneo fiscale, modificando l’approccio adottato negli anni precedenti. In particolare, la manovra ha trasformato il taglio da contributivo a fiscale, con implicazioni diverse per i lavoratori a seconda del loro reddito. La manovra attuale permette che il beneficio sia esteso a circa un milione e 300 mila lavoratori in più. Ampliamento di platea dovuto all’innalzamento della soglia di reddito a cui è destinata l’agevolazione, che nel 2025 arriva a 40.000 euro. Di seguito, un elenco ricapitolativo del nuovo sistema di agevolazioni che impatteranno le buste paga 2025: per i redditi fino a 20.000 euro si avrà un’indennità esente da tasse del 7,1% per chi guadagna fino a 8.500 euro e del 4,8% per chi guadagna fino a 20.000 euro; per i redditi tra 20.000 e 32.000 euro si avrà, invece, una detrazione fiscale fissa di 1.000 euro; infine, per i redditi oltre i 32.000 euro, ci sarà sempre la detrazione di cui al punto precedente ma che diminuirà gradualmente fino ad azzerarsi a 40.000 euro di reddito percepito. Una novità presente nella Legge di Bilancio 2025 riguarda l’estensione della No Tax Area, infatti, la soglia di esenzione fiscale per i redditi da lavoro dipendente è stata innalzata a 8.500 euro, uniformandola a quella già prevista per i pensionati. Le nuove disposizioni avranno effetti differenti sulle buste paga dei lavoratori, a seconda della fascia di reddito: i lavoratori con redditi fino a 25.000 euro beneficeranno di un aumento netto in busta paga, grazie alla riduzione dell’aliquota fiscale; i lavoratori con redditi tra 25.001 e 35.000 euro vedranno un incremento del netto, sebbene in misura minore rispetto alla fascia precedente; infine, i lavoratori con redditi superiori a 35.000 euro non subiranno variazioni significative nella retribuzione netta dell’anno precedente. È importante notare che, nonostante l’obiettivo sia di aumentare il netto in busta paga per la maggior parte dei lavoratori, alcune categorie potrebbero non beneficiare pienamente di queste misure. In particolare, i lavoratori con redditi molto bassi potrebbero non trarre vantaggio dalla riduzione fiscale, poiché già esenti o con imposte molto basse.
Walter Gentile
Walter Gentile
2025-07-12 15:43:53
Numero di risposte : 7
0
Le agevolazioni per i dipendenti nel 2025 sono quelle previste dalla Legge di Bilancio, che conferma le soglie e i limiti dello scorso anno. Le soglie di esenzione fiscale dei Fringe benefit sono: fino a 1.000 euro all’anno per tutti i dipendenti, fino a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Si considerano a carico i figli fino ai 24 anni di età con reddito annuale complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Per accedere al beneficio i lavoratori dovranno comunicare al datore di lavoro il codice fiscale dei figli. Aumenta fino a 5.000 euro il limite di esenzione ma solo ai fini fiscali per i neo assunti. Non concorrono alla formazione del reddito i beni e i servizi forniti dai datori di lavoro entro un limite massimo di 2000 euro per i lavoratori con figli e 1000 euro per i lavoratori senza figli. Rientrano in questa esenzione anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche relative al servizio idrico integrato, all’energia elettrica e al gas naturale. Anche per il 2025 rientrano nella soglia di esenzione le spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa. Nell'ultimo decreto bollette è stato previsto un “salvagente” per le auto aziendali: i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e "concessi in uso promiscuo dal primo gennaio 2025 al 30 giugno 2025", saranno esclusi dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit introdotto dalla manovra.
Silvia Valentini
Silvia Valentini
2025-07-12 14:16:31
Numero di risposte : 25
0
Nel 2025 sono confermate e ampliate numerose misure fiscali e contributive a beneficio dei lavoratori dipendenti. Tali interventi hanno l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto, incentivare l’occupazione e alleggerire il carico fiscale. Per accedere a questi benefici bisogna monitorare la propria posizione fiscale, verificare le condizioni di accesso e consultare il cedolino mensile. Riduzione del cuneo fiscale 2025 A partire dal 1° gennaio 2025, la riduzione del cuneo fiscale viene estesa ai redditi fino a 40.000 euro, con nuove modalità di calcolo basate su detrazioni progressive applicate direttamente in busta paga. I fringe benefit restano esenti da imposte fino a: 2.000 euro per lavoratori con figli fiscalmente a carico 1.000 euro per tutti gli altri dipendenti. Le lavoratrici madri con contratto da dipendenti nel settore privato e pubblico hanno diritto a un’esenzione del 9,19% sui contributi IVS o FAP. Gli stipendi nel 2025 sono aumentati grazie a: Rinnovi contrattuali nei settori pubblici (CCNL Funzioni Centrali, Scuola, Sanità) Incrementi legati all’adeguamento ISTAT per l’inflazione Modifiche IRPEF con aliquote più favorevoli. I premi di risultato godono di una tassazione ridotta al 5% anche nel 2025. La soglia di esenzione fiscale totale resta fissata a 8.500 euro per lavoratori dipendenti e pensionati. Introdotto un credito d’imposta del 15% sulle retribuzioni lorde per: Lavoro notturno Straordinari. Le detrazioni IRPEF per figli a carico restano attive solo per figli ≥ 21 anni. Chi ha versato più imposte del dovuto nel 2024 può ricevere il bonus IRPEF 2025. Il credito viene riconosciuto direttamente sul cedolino, dopo la presentazione del modello 730. La nuova modalità di calcolo delle detrazioni IRPEF per famiglie con figli prevede un coefficiente familiare che amplifica le detrazioni spettanti.