:

Quali sono le regole di detrazione per le spese di istruzione per le scuole private?

Liborio Messina
Liborio Messina
2025-08-18 16:45:40
Numero di risposte : 27
0
È prevista una detrazione pari al 19% delle spese scolastiche sostenute sia per scuole pubbliche sia per scuole paritarie private. L’importo massimo detraibile è pari a 800 euro per ciascun alunno. Questo significa che il rimborso IRPEF massimo è pari a 152 euro. Nello specifico, le detrazioni accettate sono legate alle spese per la frequenza scolastica per un limite di spesa pari a 800 euro. E alle erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici, senza limite d’importo. Questo significa che la tassa d’iscrizione, la tassa di frequenza e le spese per la mensa scolastica, per esempio, possono essere portate in detrazione. Lo stesso vale per le gite scolastiche, l’assicurazione, i corsi di lingua, teatro e simili. Sono escluse dall’agevolazione fiscale, gli acquisti di materiali per la cancelleria e i testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado. I pagamenti devono essere eseguiti con metodi tracciabili. Le spese sostenute, al fine di beneficiare della detrazione fiscale, devono essere documentate. A tal proposito sono richiesti: – la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario – l’attestazione della scuola o del comune che ha ricevuto il pagamento, così da certificare l’ammontare totale della spesa sostenuta nel corso dell’anno e i dati dell’alunno o studente.
Vienna Sanna
Vienna Sanna
2025-08-10 13:53:59
Numero di risposte : 18
0
La detrazione del 19% spetta per le spese di frequenza alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di secondo grado e alle scuole secondarie di secondo grado, costituito da scuole statali e da scuole paritarie private e degli enti locali. La detrazione spetta per le spese relative: alla mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola; alle gite scolastiche e all’assicurazione della scuola; le spese per il servizio di trasporto scolastico; i contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa deliberati dagli organi di studio. La detrazione non spetta per le spese relative a: l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado; Per il periodo d’imposta 2023, il limite massimo da portare in detrazione è di 800 euro per ciascuno alunno o studente. L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” con il codice onere 12. Le spese di istruzione devono essere inserite nei righi da RP8 a RP13 del modello Redditi PF e nei righi da E8 a E10 del modello 730. Cliccato “codice onere” selezionare il codice spesa per il quale si vuole fruire della detrazione e procedere a indicare tutti i dati richiesti.
Clara Bianco
Clara Bianco
2025-08-05 21:16:23
Numero di risposte : 16
0
Le spese di istruzione per le scuole private possono essere detratte con un vantaggio fiscale pari al 19% dell’IRPEF, a patto che il pagamento avvenga con strumenti tracciabili come bonifico, carta o assegno. Rientrano nella detrazione del 19% con codice 12 le spese sostenute per scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado, a condizione che far parte del sistema nazionale di istruzione. Sono ammesse in detrazione le seguenti spese: tasse di iscrizione e frequenza, contributi obbligatori e volontari scolastici, erogazioni liberali deliberate dall’istituto, assicurazioni scolastiche, gite scolastiche. Il tetto massimo di spesa detraibile è pari a 1.000 euro per studente, quindi l'importo massimo rimborsabile è pari a 190 euro, il 19% di 1.000 euro. Per ottenere la detrazione scolastica e universitaria nel Modello 730/2025, è necessario utilizzare strumenti di pagamento tracciabili come bonifico bancario, carta di credito o debito, carta prepagata, assegno bancario o circolare, poiché pagamenti in contanti non danno diritto a nessuna agevolazione.
Ivano Ricci
Ivano Ricci
2025-08-02 13:13:47
Numero di risposte : 16
0
Anche la scuola privata è detraibile al 19%, ma solo fino ad un determinato tetto di spesa che è uguale per tutti gli studenti. Per i genitori che sostengono le spese scolastiche dei figli è prevista una detrazione del 19% ma entro un tetto limite stabilito per ogni studente. Attualmente i genitori possono portare in detrazione, per ciascun figlio, le spese relative all’istruzione ma nel limite annuo di 800 euro. Su tale somma, quindi, spetta una detrazione pari a 152 euro per ogni studente. Sulla spesa che eccede gli 800 euro, poi, non spetta alcuna detrazione. Il beneficio spetta sia che i figli frequentino la scuola pubblica che quella privata. Anche se fino a qualche anno fa la detrazione era ammessa solo per le scuole pubbliche, la “Buona Scuola” ha allargata il diritto alla detrazione anche per i figli che frequentano istituti privati. Ma resta fermo il tetto di 800 euro per figlio. E anche se la spesa affrontata è nettamente più alta la detrazione, per tutti, spetta solo per quel limite di spesa. Le ricordo, infine, che per le detrazioni vale il principio di cassa: se nel 2022 paga solo 800 euro per l’iscrizione, nel 2023 potrà portare in detrazione questi 800 euro. Se poi, la seconda ed eventuali altre rate sono pagate nel 2023, potrà portare in detrazione sempre un tetto di 800 euro di spesa nella dichiarazione dei redditi del 2024. Di fatto, quindi, conservi le ricevute dei bonifici con cui paga la scuola di suo figlio e li alleghi alle spese per le quali ha diritto alla detrazione al 19%, poi in sede di dichiarazione dei redditi ci penserà il CAF ad indicare il giusto importo per cui le spetta la detrazione.
Pericle De luca
Pericle De luca
2025-07-26 15:02:23
Numero di risposte : 14
0
Le spese scolastiche e legate all’istruzione rientrano tra i costi per i quali è possibile ottenere un rimborso IRPEF parziale. L’importo massimo detraibile è di 800 euro, tetto di spesa sul quale applicare la percentuale di detrazione del 19%. Il limite massimo detraibile per periodo d’imposta, e quindi in relazione al singolo anno, è pari a 800 euro per studente. In caso quindi di più figli che frequentano corsi di istruzione scolastica il genitore potrà quindi moltiplicare l’importo massimo dei costi da indicare in dichiarazione. La detrazione IRPEF pari al 19% è riconosciuta in relazione alle spese sostenute per la frequenza di: scuola materna; scuola elementare; scuola media; scuola superiore. Nel modello 730/2024 sarà possibile inserire le spese sostenute relative a: tassa di iscrizione e frequenza; spese relativa al servizio di mensa scolastica; contributi volontari e erogazioni liberali; pre e post scuola; gite scolastiche; contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa; assistenza al pasto; servizio di trasporto scolastico. Per ciascuna delle spese detraibili, condizione per fruire della detrazione è che il contribuente che beneficia del rimborso sia in possesso dei documenti che attestano il sostenimento dell’onere, ossia ricevute di bollettini postali o bonifici effettuati. Per quel che riguarda i viaggi d’istruzione, in caso di spese pagate a soggetti terzi - ad esempio agenzie di viaggio - sarà necessario conservare per eventuali futuri controlli anche una copia della delibera della scuola che dispone l’obbligo di versamento nei confronti di soggetti esterni.
Alessandro Costantini
Alessandro Costantini
2025-07-12 19:57:39
Numero di risposte : 14
0
La detrazione IRPEF per le spese scolastiche riguarda Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie di primo grado e Scuole secondarie di secondo grado. Il beneficio è applicabile sia alle scuole statali che a quelle paritarie private o degli enti locali appartenenti al sistema nazionale di istruzione, ma non si estende alle scuole estere. La detrazione copre una vasta gamma di costi legati alla frequenza scolastica, tra cui Tasse di iscrizione e frequenza, Contributi obbligatori, Contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici, Spese per servizi integrativi, Gite scolastiche e attività formative extracurricolari, Servizi di trasporto scolastico. È importante notare che non sono detraibili le spese per cancelleria e libri di testo delle scuole secondarie. Per beneficiare della detrazione, è necessario che il pagamento sia effettuato con metodi tracciabili, come bonifici bancari o postali, carte di credito o debito, oppure assegni bancari. Le detrazioni sono soggette a parametri legati al reddito complessivo. Per redditi superiori a 75.000 euro, si applicano le limitazioni previste dal nuovo articolo 16-ter del TUIR, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025.
Cassiopea Villa
Cassiopea Villa
2025-07-12 18:03:06
Numero di risposte : 16
0
La normativa vigente fino al 2024 prevedeva che le spese di istruzione, dal nido all'università, beneficiano di una detrazione del 19%, ma con massimali variabili. Asilo nido: detrazione su un massimo di 632 euro per figlio. Scuole infanzia, primo ciclo e superiori: fino a 800 euro per studente. Le spese detraibili sono le seguenti: Tasse d’iscrizione e frequenza. Contributi obbligatori e volontari deliberati dagli istituti scolastici. Servizi scolastici integrativi, anche se forniti da comuni o terzi. Gite scolastiche, assicurazioni e attività extracurricolari deliberate dalla scuola. La detrazione per spese scolastiche non è cumulabile con la detrazione per erogazioni liberali per lo stesso alunno. Decresce per redditi superiori a 120.000 euro e si azzera a 240.000 euro. I pagamenti tracciabili sono obbligatori. Documentazione necessaria: Vanno conservate ricevute o quietanze di pagamento per spese scolastiche diverse dalle universitarie. La detrazione non richiede la delibera scolastica se il pagamento è effettuato direttamente alla scuola.
Sesto Vitali
Sesto Vitali
2025-07-12 15:30:37
Numero di risposte : 11
0
Allo stesso modo non è ammesso nessuno sconto fiscale per i corsi di lingua, sia in Italia che all’estero, come pure per le spese per i viaggi di istruzione organizzati dagli istituti. Nessuna detrazione a qualunque titolo è ammessa per le rette e per tutte le altre somme richieste relativamente all’iscrizione e alla frequenza nelle scuole private. In caso di strutture private o estere, la detrazione è comunque ammessa solo in misura non superiore a quella stabilita per le tasse degli istituti statali. Gli importi appena indicati sono anche quelli di riferimento anche per chi sceglie le scuole private, dato che la detrazione è ammessa solo per un importo pari a quello richiesto per le scuole pubbliche. Nessuna detrazione, è prevista per i corsi di formazione professionale offerti da istituti privati e accessibili da chi ha solo il diploma di terza media, o di scuola superiore. In caso di strutture private o estere, la detrazione è comunque ammessa solo in misura non superiore a quella stabilita per le tasse degli istituti statali.