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Qual è la detrazione fiscale per le spese scolastiche di mio figlio nel 2025?

Luna De rosa
Luna De rosa
2025-07-27 19:24:04
Numero di risposte : 22
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La normativa fiscale italiana permette di portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per la frequenza scolastica dei figli. Questo vale per le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e del secondo ciclo, sia statali che paritarie private. Le spese ammesse alla detrazione includono una vasta gamma di costi legati all’istruzione, quali tasse scolastiche, contributi obbligatori e volontari, mensa scolastica, servizi scolastici integrativi, gite scolastiche e uscite didattiche, assicurazione scolastica, assistenza al pasto. Per l’anno d’imposta 2024, il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 800 euro per ciascun figlio a carico fiscalmente. Ciò significa che la detrazione massima ottenibile per ogni alunno o studente è pari a 152 euro. Questo importo è cumulativo per tutte le spese ammesse sostenute per quel figlio specifico. Se la spesa totale supera gli 800 euro, la detrazione si calcolerà comunque su tale importo massimo. Le spese scolastiche detraibili devono essere indicate nel Quadro E – Oneri e Spese del Modello 730/2025, specificamente nei righi da E8 a E10, utilizzando il codice 12. Nella colonna 1, inserire il codice “12”. Nella colonna 2, indicare l’importo totale delle spese sostenute per tutti i figli, rispettando il limite massimo di 800 euro per ciascuno. Ad esempio, se si hanno due figli e per entrambi si sono spesi 900 euro, si indicherà un importo totale di 1600 euro.
Barbara Marini
Barbara Marini
2025-07-19 23:16:22
Numero di risposte : 18
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Le spese scolastiche sono tra quei costi che possono essere detratti tramite dichiarazione dei redditi ogni anno, presentando i dati tramite Modello 730. I costi sostenuti per la scuola dei figli che risultano detraibili per il 2025 riguardano le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie, ma anche superiori, università e determinati corsi di formazione. La principale novità di quest’anno riguarda l’incremento della soglia massima di detrazioni fiscali a cui si ha diritto intorno a queste spese, che passa da 800 a 1.000 euro. Questo importo è detraibile al 19%, come accade per altre spese come quelle mediche, ma non si possono detrarre i libri di testo. A stabilire la nuova soglia massima di detrazione è l’ultima legge di bilancio, che propone un limite massimo di 1.000 euro per le spese a favore dei figli. La novità scatterà effettivamente dal 2026, ovvero sui costi sostenuti quest’anno. Per accedere alle detrazioni bisogna quindi presentare correttamente la propria dichiarazione dei redditi tramite Modello 730, anche utilizzando la modalità precompilata o semplificata. Per i costi sostenuti nel 2024 non sono ancora attive le novità, per cui bisogna considerare il limite massimo di spesa di 800 euro. Non sono previsti gli stessi meccanismi di detrazione stabiliti per i lavoratori dipendenti e non si utilizza il 730. I genitori devono presentare tutte le spese, sostenute con metodi tracciabili, e queste devono essere inerenti agli istituti frequentati dai figli, pubblici o paritari. L’agevolazione può essere percepita da chi effettivamente sostiene le spese, con opportuna documentazione. La detrazione del 19% coinvolge i costi per l’iscrizione alla scuola, inclusi i contributi volontari, i servizi scolastici anche esterni come la mensa, la spesa per le gite scolastiche, ma anche per il trasporto pubblico. Le agevolazioni cambiano per studenti con disturbi dell’apprendimento, per cui non vi sono limiti massimi di importo detraibile e per cui è possibile includere strumenti a supporto della didattica. Le spese detraibili comprendono quelle per l'iscrizione, i contributi volontari, i servizi scolastici, le gite scolastiche e il trasporto pubblico. Questo importo è da considerarsi come annuale, per ogni figlio. Si possono detrarre le spese solo per istituti presenti sul territorio nazionale, per cui è esclusa l’istruzione all’estero.
Fatima Vitali
Fatima Vitali
2025-07-12 17:22:25
Numero di risposte : 9
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Con il 2025 arriva una notizia importante per le famiglie: la Legge di Bilancio 2025 alza il limite massimo delle spese scolastiche 2025 detraibili fino a 1.000 euro per alunno. Di conseguenza, il rimborso massimo passa da 152 euro a 190 euro per ogni figlio. Il nuovo limite vale per le spese sostenute dal 2025 in poi. Questo significa che avrà effetto sulla dichiarazione dei redditi del 2026. Infatti, è un piccolo ma importante miglioramento, soprattutto per chi ha più figli. La detrazione IRPEF massima arriva a 190 euro per figlio, rispetto ai 152 euro precedenti. La detrazione IRPEF del 19% si applica su una somma più alta rispetto al passato. La Legge di Bilancio 2025 ha deciso di aumentare il tetto massimo per le spese scolastiche detraibili da 800 a 1.000 euro per ciascun studente.
Rosalia Ferrara
Rosalia Ferrara
2025-07-12 16:09:47
Numero di risposte : 18
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L’articolo 1, comma 13, della legge di bilancio 2025 ha disposto l’innalzamento, a regime, da 800 a 1.000 euro per ogni alunno o studente, delle spese detraibili per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado presso gli istituti paritari. La novità si applica sulle spese sostenute nel 2025, detraibili quindi nella dichiarazione 2026. La normativa vigente fino al 2024 prevedeva che le spese di istruzione, dal nido all'università, beneficiano di una detrazione del 19%, ma con massimali variabili. La detrazione per spese scolastiche non è cumulabile con la detrazione per erogazioni liberali per lo stesso alunno. Decresce per redditi superiori a 120.000 euro e si azzera a 240.000 euro. I pagamenti tracciabili sono obbligatori. La detrazione non richiede la delibera scolastica se il pagamento è effettuato direttamente alla scuola. Se pagato a terzi, l’attestazione della scuola è necessaria. Vanno conservate ricevute o quietanze di pagamento per spese scolastiche diverse dalle universitarie. Le spese detraibili sono le seguenti: Tasse d’iscrizione e frequenza, Contributi obbligatori e volontari deliberati dagli istituti scolastici, Servizi scolastici integrativi, Gite scolastiche, assicurazioni e attività extracurricolari deliberate dalla scuola, Trasporto scolastico e abbonamenti a trasporti pubblici, Corsi presso conservatori e istituti musicali pareggiati antecedenti al DPR n. 212/2005.
Danuta Greco
Danuta Greco
2025-07-12 15:16:12
Numero di risposte : 15
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La legge di bilancio 2025 ha introdotto diverse novità per le famiglie in merito alle spese scolastiche detraibili. La legge di bilancio 2025 ha aumentato il limite massimo detraibile per ogni alunno, portandolo da 800 euro a 1.000 euro per la frequenza delle scuole dell'infanzia, del primo ciclo d'istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, anche per gli istituti paritari. In sostanza, dal punto di vista del risparmio fiscale, significa che, per ogni figlio, si possono ottenere fino a 190 euro di detrazione, anziché 152 euro, contandosi così per ogni studente 38 euro in più di detrazione fiscale rispetto all'anno passato. L’impatto non sarà immediato: queste spese potranno essere detratte dalla dichiarazione dei redditi 2026, ma riguardano le spese sostenute nel 2025. Le spese elencate possono essere detratte al 19% della spesa totale sostenuta durante l'anno fiscale. Tuttavia, il limite massimo di spesa detraibile varia in base al tipo di istituto frequentato. In particolare, per scuole materne, elementari, medie e superiori il limite massimo di spesa detraibile è di 1.000 euro, con una detrazione massima di 190 euro.
Guido Mancini
Guido Mancini
2025-07-12 15:15:47
Numero di risposte : 15
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Le spese scolastiche e universitarie possono essere portate in detrazione nel Modello 730/2025 con un vantaggio fiscale pari al 19% dell’IRPEF. La normativa italiana consente ai contribuenti di detrarre il 19% di alcune spese di istruzione sostenute per i figli, a patto che il pagamento avvenga con strumenti tracciabili. Questa detrazione è rimodulata in base al reddito del contribuente e richiede l’utilizzo dei codici 12 o 13 nel quadro E del 730/2025. Il tetto massimo di spesa detraibile è pari a 1.000 euro per studente. Di conseguenza, l'importo massimo rimborsabile è pari a 190 euro. Le detrazioni per spese scolastiche e universitarie nel 730/2025 rappresentano un’opportunità reale di alleggerire il carico fiscale delle famiglie.
Alessandra Neri
Alessandra Neri
2025-07-12 13:37:14
Numero di risposte : 19
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Nelle spese detraibili rientrano anche quelle di istruzione sostenute per far studiare i figli all'università. Vediamo dove indicarle nel 730 e quanto ammonta la detraizone. Per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, per un importo annuo non superiore a 800 euro per ciascun alunno o studente. La detrazione spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso. Se la spesa riguarda più di un alunno, occorre compilare più righi da E8 a E10 riportando in ognuno di essi il codice 12 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo. Tra i contributi volontari detraibili sono compresi, ad esempio: le spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola le spese per le gite scolastiche e per l’assicurazione della scuola; le spese per il servizio di trasporto scolastico; i contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa deliberati dagli organi d’istituto. Invece, per le altre spese di istruzione, occorre indicare il codice "12" sempre nei righi da E8 a E10 del Quadro E del modello 730.