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Qual è il limite massimo per le spese scolastiche detraibili?

Renzo Ricci
Renzo Ricci
2025-08-18 04:57:27
Numero di risposte : 14
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Il limite di spesa massima per la detrazione al 19% sulle spese scolastiche e di istruzione sale a 1.000 euro. La legge di Bilancio 2025 aumenta il tetto massimo su cui calcolare la detrazione al 19% sulle spese scolastiche e di istruzione. Fino al 2024 il massimo detraibile, per ogni figlio a carico studente, è di 800 euro su cui ogni famiglia può recuperare una detrazione massima di 152 euro. Il nuovo limite su cui è possibile fruire della detrazione al 19% è in vigore dal 1° gennaio 2025 e si potrà vedere concretamente solo dalla dichiarazione dei redditi 2026. Il limite detraibile per le spese di istruzione nella dichiarazione dei redditi 2026 è di 1.000 euro.
Morgana Vitale
Morgana Vitale
2025-08-13 23:05:29
Numero di risposte : 18
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La legge di bilancio 2025 ha aumentato il limite massimo detraibile per ogni alunno, portandolo da 800 euro a 1.000 euro per la frequenza delle scuole dell'infanzia, del primo ciclo d'istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, anche per gli istituti paritari. Tuttavia, il limite massimo di spesa detraibile varia in base al tipo di istituto frequentato. Asili nido: 632 euro. Scuole materne, elementari, medie e superiori: 800 euro. Università pubbliche: nessun limite massimo, detrazione del 19% sull'intero importo. Università non statali: detrazione limitata a quanto previsto dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Affitto per studenti fuori sede: detrazione per un massimo di 2.633 euro. Inoltre, per i bambini e ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento, è prevista una detrazione del 19% - senza limite di spesa - per l'acquisto di strumenti e supporti didattici o informatici compensativi. Le famiglie che hanno figli iscritti a licei musicali o conservatori possono beneficiare, inoltre, di un bonus del 65% sull'acquisto di strumenti musicali, con un massimale di 2.500 euro. Il legislatore ha stabilito, invece, un taglio alle detrazioni per chi ha redditi superiori a 75mila euro, taglio che interessa, tra le altre, anche le spese di istruzione e universitarie. Per i soggetti che hanno un reddito complessivo compreso tra 75.000 euro e 100.000 euro, il tetto massimo di detrazioni che si possono scaricare nel 730 è di: 14.000 euro se nel nucleo familiare ci sono tre o più figli fiscalmente a carico; 11.900 euro se il nucleo familiare comprende due figli fiscalmente a carico; 9.800 euro se nel nucleo familiare è presente un figlio fiscalmente a carico; 7.000 euro se non sono presenti figli fiscalmente a carico. Per i soggetti che hanno un reddito complessivo superiore a 100.000 euro, l’importo massimo di detrazioni che si possono ottenere in dichiarazione dei redditi nel 2025 è di: 8.000 euro se nel nucleo familiare ci sono tre o più figli fiscalmente a carico; 6.800 euro se il nucleo familiare comprende due figli fiscalmente a carico; 5.600 euro se è presente un figlio fiscalmente a carico; 4.000 euro se non ci sono figli fiscalmente a carico.
Patrizia Verdi
Patrizia Verdi
2025-08-06 09:30:53
Numero di risposte : 15
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Il limite massimo detraibile per periodo d’imposta, e quindi in relazione al singolo anno, è pari a 800 euro per studente. In caso quindi di più figli che frequentano corsi di istruzione scolastica il genitore potrà quindi moltiplicare l’importo massimo dei costi da indicare in dichiarazione. L’importo massimo detraibile è di 800 euro, tetto di spesa sul quale applicare la percentuale di detrazione del 19%. Spese scolastiche nel modello 730/2024: limite di 800 euro per studente. Il limite massimo detraibile è stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia, tenuto conto dell’importo di tasse e contributi dovuti per le università statali della stessa area territoriale. La possibilità di beneficiare del rimborso IRPEF spetta anche per gli iscritti ad università private e il limite massimo di spesa detraibile è stabilito annualmente dal Ministero dell’Economia.
Walter Giordano
Walter Giordano
2025-07-30 10:21:29
Numero di risposte : 12
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La normativa vigente fino al 2024 prevedeva che le spese di istruzione, dal nido all'università, beneficiano di una detrazione del 19%, ma con massimali variabili. Scuole infanzia, primo ciclo e superiori: fino a 800 euro per studente. L’articolo 1, comma 13, della legge di bilancio 2025 ha disposto l’innalzamento, a regime, da 800 a 1.000 euro per ogni alunno o studente, delle spese detraibili per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado presso gli istituti paritari. La novità si applica sulle spese sostenute nel 2025, detraibili quindi nella dichiarazione 2026.
Ursula Rizzi
Ursula Rizzi
2025-07-25 20:54:48
Numero di risposte : 13
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Per quanto riguarda il limite massimo di detrazione, quest'ultimo fino al 2024 variava in base al tipo di scuola frequentata. - per gli asili nido: il limite massimo dell'importo detraibile era di 632 euro per ciascun figlio - per la scuola materna, elementare, media e superiore il tetto massimo di spesa era di 800 euro per ogni alunno - per le università pubbliche non c'è un limite massimo di spesa, - per le università non statali, l'importo delle spese detraibili non può superare la soglia stabilita da un decreto del Ministero dell'università e della ricerca - affitto studenti fuori sede: detrazione per un massimo di 2.633 euro. Oltre a queste soglie, per le famiglie con bambini o ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) è prevista una detrazione del 19% senza alcun limite di spesa per l'acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi.
Santo Giordano
Santo Giordano
2025-07-12 16:19:50
Numero di risposte : 17
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Il limite massimo di detrazione varia in base al tipo di scuola frequentata. Per gli asili nido: il limite massimo dell’importo detraibile è di 632 euro per ciascun figlio. Per la scuola materna, elementare, media e superiore il tetto massimo di spesa è di 800 euro per ogni alunno. Per le università pubbliche non c’è un limite massimo di spesa. Per le università non statali, l’importo delle spese detraibili non può superare la soglia stabilita da un decreto del Ministero dell’università e della ricerca. I genitori di bambini o ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento possono fruire di una detrazione del 19% per l’acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi, senza alcun limite di spesa.
Rodolfo Negri
Rodolfo Negri
2025-07-12 14:30:49
Numero di risposte : 18
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A partire dal 1° gennaio 2025, il limite massimo detraibile per le spese scolastiche passa da 800 a 1.000 euro. Questa detrazione, pari al 19% delle spese sostenute, riguarda le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, sia statali che paritarie private. Il beneficio copre una vasta gamma di costi legati alla frequenza scolastica, come tasse di iscrizione e frequenza, contributi obbligatori e volontari, spese per servizi integrativi, gite scolastiche e attività extracurricolari. Per beneficiare della detrazione, è necessario che il pagamento sia effettuato con metodi tracciabili, come bonifici bancari o postali, carte di credito o debito, oppure assegni bancari. Le detrazioni sono soggette a parametri legati al reddito complessivo, con limitazioni previste dal nuovo articolo 16-ter del TUIR per redditi superiori a 75.000 euro.
Adriano Leone
Adriano Leone
2025-07-12 13:57:36
Numero di risposte : 16
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L’importo massimo detraibile per la frequenza scolastica, infatti, passa da 800 a 1.000 euro. L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute, applicabile fino a un massimo di 1.000 euro per studente. Sono detraibili i costi sostenuti per la frequenza scolastica, come le rette di iscrizione e frequenza.