La Riforma dello Sport, entrata definitivamente in vigore dal 1° luglio 2023, ha senz’altro catalizzato la nostra attenzione in questi ultimi mesi e settimane, e ai più può essere sfuggita l’applicazione della legge di bilancio per il 2018, in particolare l’articolo 1, comma 910, della legge n. 205/2017 il quale stabilisce che “a far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti debbano corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso gli strumenti di pagamento individuati dalla stessa norma. La tracciabilità può essere garantita dai seguenti strumenti: bonifico sul conto individuato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. Ne rimangono fuori i premi, che godono della nuova disciplina e che potranno essere pagati in contanti fino a 999,99 euro. Ci troviamo, pertanto, di fronte a una svolta epocale non solo per quanto attiene ai nuovi contratti e alla contribuzione previdenziale del lavoro sportivo, ma anche in merito alla “tracciabilità piena” di tutte le co.co.co., in aggiunta alle prestazioni di lavoro dipendente.