Cosa si intende per stato di fatto e di diritto?

Patrizia Marino
2025-08-11 15:21:38
Numero di risposte
: 14
Lo stato di fatto e di diritto non è menzionato nel testo fornito.
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Shaira Farina
2025-07-30 14:37:16
Numero di risposte
: 21
La Suprema Corte, condividendo il ragionamento seguito dalla Corte D’Appello di Genova, ha affermato che una clausola siffatta è priva di efficacia e di contenuto, in quanto di mero stile.
La stessa, difatti, non può ritenersi frutto di una specifica negoziazione delle parti, che consapevolmente abbiano accettato anche eventuali vizi dell’immobile oggetto di compravendita.
Tale circostanza non si è verificata nel caso in esame, in quanto esaminando il contenuto del preliminare di acquisto, non emerge alcuna specifica pattuizione riguardo l’impianto di riscaldamento, da cui si possa desumere la consapevolezza e accettazione da parte del promissario acquirente di voler comperare l’immobile “nelle condizioni” in cui lo stesso si trova al momento della stipula.
Il promittente venditore fondava le proprie difese sulla presenza nel contratto preliminare della clausola con cui l’acquirente aveva accettato di comperare l’immobile “nello stato di fatto e di diritto” in cui si trovava al momento della stipula.
La clausola era stata aggiunta per accettare l’immobile nelle condizioni in cui si trovava al momento della stipula, ma senza specifica pattuizione riguardo agli eventuali vizi dell’immobile oggetto di compravendita.

Ernesto Testa
2025-07-24 12:39:49
Numero di risposte
: 10
Lo stato di fatto e di diritto in relazione al quale il proponente si dichiara disposto a concludere l'affare è un aspetto fondamentale della proposta. Qualora infatti nella proposta non vi siano particolari precisazioni sul punto, si deve probabilmente ritenere che il proponente acquirente intenda acquistare l’immobile “nello stato di fatto e di diritto in cui si trova”. Lo stato di fatto si riferisce a condizioni dell'immobile come ad esempio il caso che l’appartamento abbia impianti non “a norma”. Lo stato di diritto invece si riferisce a situazioni come il caso che si tratti di un immobile attualmente condotto in locazione. L’indicazione dello “stato di fatto” e dello “stato di diritto” è essenziale per evitare ogni incertezza riguardo all'individuazione del bene in questione e, quindi, di scongiurare l’evenienza di divergenze interpretative circa la definizione dell’esatto oggetto del contratto. In mancanza di indicazioni specifiche, l'acquirente non può pretendere che il venditore metta gli impianti a norma e che gli sia consegnato un appartamento libero da rapporti di conduzione.

Noah Caputo
2025-07-19 14:48:52
Numero di risposte
: 8
Lo stato di fatto si tratta del complesso di fatti e circostanze in base ai quali si determinano giurisdizione e competenza nel processo civile.
Ad esempio, la residenza del convenuto determina il luogo della notifica.
Il momento della proposizione della domanda determina quale legge si applica a quello specifico processo.
Nell’esperienza pratica in effetti non è infrequente fare ricorso alla simulazione di un atto di compravendita al fine di eludere le previsioni in materia di leggi.
La decisione del prefetto non ha valore di giudicato vincolante per il Tribunale, in quanto si tratta di un provvedimento emesso a conclusione di un ricorso.
La particolarità della questione oggetto della consulenza è che, nel caso descritto, la scrittura di cui non è stata chiesta la verificazione è stata...

Siro Messina
2025-07-07 14:54:37
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: 17
Con il giudizio di fatto il giudice afferma l'esistenza o l'inesistenza di un determinato fatto giuridico, ossia lo accerta, mentre con il giudizio di diritto qualifica giuridicamente il fatto accertato. Si vuole anche dire che con il primo il giudice risolve la questione di fatto, mentre con il secondo risolve la questione di diritto. Giudizio di fatto e giudizio di diritto sono i due momenti in cui si articola la decisione del giudice, formulata nella sentenza, che suole essere raffigurata come un sillogismo nel quale la premessa maggiore è rappresentata dalla norma giuridica applicabile, la premessa minore dal fatto accertato e ricondotto alla fattispecie astratta prevista dalla norma, la conclusione dalla decisione. La distinzione tra giudizio di fatto e di diritto si riflette nella motivazione della sentenza, articolabile in: motivazione in fatto, consistente in una procedura argomentativa volta a convincere, sulla base dalle prove raccolte, che la ricostruzione del passato fatta dal giudice è vera o, quanto meno, plausibile. La competenza a decidere su questioni di fatto e di diritto può essere attribuita a giudici diversi. Giudice di merito è quello chiamato a decidere tanto sulle questioni di fatto quanto sulle questioni di diritto.

Clea Pagano
2025-07-07 14:18:04
Numero di risposte
: 17
Lo stato di fatto e di diritto si riferisce alla condizione dell'immobile oggetto di compravendita, comprendendo sia gli aspetti materiali che quelli giuridici.
La clausola "Immobile compravenduto nello stato di fatto e di diritto, come visto e conosciuto dall’acquirente" viene solitamente percepita come in grado di trasferire, dal venditore all’acquirente, la totalità del rischio di vizi materiali e giuridici dell’immobile.
Tuttavia, una redazione poco personalizzata di questa clausola può essere sanzionata con l’inefficacia della pattuizione in quanto qualificata come clausola di stile e non clausola di volontà.
Ove l’intento delle parti sia realmente quello di trasferire in capo all’acquirente il rischio di vizi dell’immobile, esonerando il venditore dagli stessi, sarà necessario alternativamente dichiarare espressamente nel contratto i vizi materiali o giuridici che affliggono l’immobile.
Così da rientrare nell’esimente giuridica della conoscenza effettiva da parte dell’acquirente dei vizi dell’immobile e prevedere una clausola espressa e dettagliata di esonero da responsabilità a favore del venditore.

Leone Sanna
2025-07-07 11:54:18
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: 25
Stato di diritto Forma di Stato di matrice liberale, in cui viene perseguito il fine di controllare e limitare il potere statuale attraverso la posizione di norme giuridiche generali e astratte.
L’esercizio arbitrario del potere viene contrastato con una progressiva regolazione dell’organizzazione e del funzionamento dei pubblici poteri, che ha come scopo sia la «diffusione» sia la «differenziazione» del potere, rispettivamente, attraverso istituti normativi e modalità istituzionali, comunemente considerati come parti integranti della nozione di Stato di diritto.
Lo Stato appare sempre più uno S. di d., perché persegue i suoi fini nelle forme e nei limiti del diritto, producendo e applicando norme giuridiche.
Il potere dello S. di d. risulta dunque «impersonale»; essendo giuridico, risolto nell’ordinamento, tende a scomparire.
Lo S. di d. è uno Stato limitato e garantista, per la difesa dei diritti dei cittadini: pertanto si fonda sia sulla separazione dei poteri legislativo, giudiziario e amministrativo sia sulla coscienza che solo il diritto può dare alla società stabilità e ordine, con le sue norme chiare e certe, generali e astratte, un diritto sempre subordinato a quella legge fondamentale che è espressa dalla costituzione.
È un diritto concepito per una lunga durata, perché deve garantire ai singoli la prevedibilità delle conseguenze delle proprie azioni.
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