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Cosa vuol dire di fatto e di diritto?

Michele Grasso
Michele Grasso
2025-07-24 16:01:55
Numero di risposte : 25
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La clausola “Immobile compravenduto nello stato di fatto e di diritto, come visto e conosciuto dall’acquirente”, viene solitamente percepita come in grado di trasferire, dal venditore all’acquirente, la totalità del rischio di vizi materiali e giuridici dell’immobile. Tuttavia una redazione poco personalizzata di questa clausola può essere sanzionata con l’inefficacia della pattuizione in quanto qualificata come clausola di stile e non clausola di volontà. Ove l’intento delle parti sia realmente quello di trasferire in capo all’acquirente il rischio di vizi dell’immobile, esonerando il venditore dagli stessi, sarà necessario alternativamente: dichiarare espressamente nel contratto i vizi materiali o giuridici che affliggono l’immobile così da rientrare nell’esimente giuridica della conoscenza effettiva da parte dell’acquirente dei vizi dell’immobile e prevedere una clausola espressa e dettagliata di esonero da responsabilità a favore del venditore. In questo senso, di fatto e di diritto, la clausola deve essere personalizzata per essere efficace. La clausola di vendita nello stato di fatto e di diritto trasferisce il rischio di vizi materiali e giuridici dell’immobile dal venditore all’acquirente. Il trasferimento del rischio avviene tramite la dichiarazione espressa dei vizi materiali o giuridici dell’immobile e la previsione di una clausola di esonero da responsabilità a favore del venditore.
Silvano Milani
Silvano Milani
2025-07-16 16:24:42
Numero di risposte : 13
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Con il giudizio di fatto il giudice afferma l'esistenza o l'inesistenza di un determinato fatto giuridico, ossia lo accerta, mentre con il giudizio di diritto qualifica giuridicamente il fatto accertato. Si vuole anche dire che con il primo il giudice risolve la questione di fatto, mentre con il secondo risolve la questione di diritto. Giudizio di fatto e giudizio di diritto sono i due momenti in cui si articola la decisione del giudice, formulata nella sentenza, che suole essere raffigurata come un sillogismo nel quale la premessa maggiore è rappresentata dalla norma giuridica applicabile, la premessa minore dal fatto accertato e ricondotto alla fattispecie astratta prevista dalla norma, la conclusione dalla decisione. La distinzione tra giudizio di fatto e di diritto si riflette nella motivazione della sentenza, articolabile in: motivazione in fatto, consistente in una procedura argomentativa volta a convincere, sulla base dalle prove raccolte, che la ricostruzione del passato fatta dal giudice è vera o, quanto meno, plausibile.
David Battaglia
David Battaglia
2025-07-07 15:11:59
Numero di risposte : 16
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De iure è una locuzione latina per dire di diritto, per legge, in punto di diritto, ed è usata soprattutto per questioni che riguardano la legge, il governo o tecniche. Ad esempio viene chiamato standard de iure uno standard ufficializzato da ISO o altri enti, mentre gli standard de facto sono quelli che si sono composti a seguito delle dinamiche di mercato. Nell’ambito del diritto internazionale, uno Stato è definito indipendente de iure qualora la sua indipendenza non solo sia fattuale, ovvero se il Paese gestisce autonomamente la propria sovranità, ma anche riconosciuta dalla comunità internazionale. De facto significa di fatto, in realtà, in punto di fatto. Uno stato è definito indipendente de facto quando gestisce autonomamente la propria sovranità.