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Quali sono le novità per le successioni nel 2025?

Domenica Battaglia
Domenica Battaglia
2025-08-10 12:00:52
Numero di risposte : 17
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Le principali novità della dichiarazione di successione 2025 Tra le modifiche più rilevanti introdotte dal provvedimento n. 47335 vi è l’introduzione della sezione relativa all’autoliquidazione dell’imposta di successione nel quadro EF. Gli eredi e gli altri soggetti obbligati al pagamento possono ora calcolare autonomamente l’importo dovuto e procedere al versamento, lasciando all’Agenzia delle Entrate il compito di controllare la correttezza delle somme dichiarate. L’autoliquidazione dell’imposta di successione vale solamente per le dichiarazioni di successione aperte dal 1° gennaio 2025. Un’altra innovazione è rappresentata dal quadro EI, che diventa una vera e propria dichiarazione sostitutiva di atto notorio necessaria per le volture catastali in casi specifici, come il passaggio di beni senza atti legali o la correzione di dati relativi agli intestatari. La riforma fiscale ha introdotto la possibilità di effettuare il pagamento dell’imposta in autoliquidazione contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione. Gli eredi possono decidere di rateizzare l’importo dovuto, versando subito almeno il 20% dell’importo totale, e dilazionando il saldo in 8 o 12 rate trimestrali a seconda dell’ammontare complessivo. Le novità della riforma toccano anche le volture catastali, semplificando le procedure per il trasferimento di immobili ereditati. Le dichiarazioni sostitutive contenute nel quadro EI agevolano l’intestazione dei beni, riducendo i tempi e le complessità burocratiche. Inoltre, per i trust istituiti per testamento, l’imposta ipotecaria e catastale è ora dovuta in misura fissa, con possibilità di autoliquidazione al momento della presentazione della dichiarazione. L’aggiornamento del modello di dichiarazione di successione 2025 introduce dunque importanti novità per eredi e professionisti, rendendo il processo più rapido e trasparente. L’autoliquidazione, le nuove sezioni EF ed EI e la digitalizzazione delle procedure rappresentano passi significativi verso una gestione moderna ed efficiente delle successioni.
Cristina Palumbo
Cristina Palumbo
2025-07-31 20:17:55
Numero di risposte : 11
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Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, non sono più gli uffici finanziari a determinare l’imposta e a richiederne il pagamento con avviso di liquidazione ma sono i soggetti obbligati in base alla dichiarazione di successione a provvedere autonomamente. Il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione di successione. Il documento di prassi fornisce indicazioni anche in merito alla determinazione dell’imposta sulle successioni e riepiloga le aliquote che si applicano sul valore complessivo netto dei beni e dei diritti devoluti. Il Dlgs n. 139/2024 è intervenuto con riferimento all’individuazione dell’ufficio competente per l’applicazione dell’imposta. Il decreto legislativo n. 87/2024 ha infatti modificato varie disposizioni, prevedendo un generale abbassamento delle percentuali applicabili. La circolare riepiloga, infine, l’ammontare delle sanzioni relative a violazioni delle norme sulle imposte di successione e donazione, commesse a partire dal 1° settembre 2024.
Mirella Bernardi
Mirella Bernardi
2025-07-25 01:21:45
Numero di risposte : 14
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Il Decreto legislativo n. 139/2024 persegue, tra gli obiettivi fissati dall’articolo 10 della legge delega, quello relativo alla previsione di un sistema di autoliquidazione per l’imposta sulle successioni. Dal 1° gennaio 2025, a seguito dell’intervento normativo in esame, il procedimento di liquidazione dell’imposta sulle successioni è stato modificato come segue: l’imposta di successione è liquidata dai soggetti obbligati al pagamento della stessa in base alla dichiarazione di successione. In caso di successiva presentazione di dichiarazione sostitutiva o integrativa, l’imposta è nuovamente autoliquidata. Il versamento dell’imposta di successione deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione. In alternativa, è possibile procedere al pagamento dell’imposta sulle successioni autoliquidata nella misura non inferiore al 20 per cento, entro il medesimo termine di 90 giorni e, per il rimanente importo, in 8 rate trimestrali o in un massimo di 12 rate trimestrali. Non è consentito rateizzare importi inferiori a 1.000 euro. Il Dlgs n 139 ha anche previsto che nel caso di unico erede di età non superiore a 26 anni, e vi siano beni immobili nell’asse ereditario, le banche e gli altri intermediari finanziari devono consentire lo svincolo delle attività cadute in successione, nei limiti del valore necessario all’erede per effettuare il versamento delle imposte catastali, ipotecarie e di bollo. Successivamente, gli uffici effettuano il controllo della regolarità dell’autoliquidazione delle imposte e tasse effettuata dal contribuente, nonché dei versamenti e la loro rispondenza con i dati indicati nella dichiarazione. L’ufficio provvede a correggere eventuali errori materiali e di calcolo commessi dal dichiarante nella determinazione della base imponibile o dell’imposta dovuta. Qualora risulti dovuta una maggiore imposta, l’ufficio notifica apposito avviso di liquidazione nel termine di decadenza di due anni dalla data di presentazione della dichiarazione della successione, con l’invito a effettuare, entro 60 giorni, il pagamento. Secondo le novità normative quindi devono pertanto considerarsi: imposta principale quella autoliquidata dai soggetti obbligati al pagamento e quella liquidata dall’ufficio sulla base della dichiarazione, imposta complementare l’imposta, o la maggiore imposta, liquidata dall’ufficio in base ad accertamenti d’ufficio o di rettifica. Inoltre, la presentazione della dichiarazione deve avvenire per via telematica, con modalità stabilite mediante provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. E' consentita la spedizione tramite raccomandata ai soggetti non residenti, e in tale ipotesi, la data di presentazione della dichiarazione di successione viene fatta coincidere con quella di spedizione. Infine i contribuenti non sono più tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli estratti catastali relativi agli immobili indicati in successione, poichè essi dovranno essere acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle entrate.
Angelo Battaglia
Angelo Battaglia
2025-07-16 17:13:30
Numero di risposte : 16
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A partire dal 2025, in materia di successione non sarà più il Fisco a effettuare la liquidazione e a inviare l’avviso di pagamento al contribuente, ma sarà responsabilità dell’erede calcolare l’importo dovuto in base ai beni ereditati e alle specifiche indicazioni contenute nella dichiarazione di successione. Per facilitare questo processo, è stato inserito un nuovo quadro EF nella dichiarazione di successione, dedicato all’autoliquidazione dell’imposta. Il quadro EF permette di calcolare le imposte dovute, incluse quelle per gli immobili e i diritti reali immobiliari. Tale cambiamento è stato introdotto dal D.Lgs. n. 139/2024, che ha riformato l’imposta sulle successioni e donazioni. Nel quadro EF della dichiarazione di successione, gli eredi dovranno indicare anche i beni immobili e i diritti reali immobiliari. In questo caso, oltre all’imposta di successione, dovranno essere calcolate altre imposte come imposte ipotecarie e catastali, tassa per i servizi ipotecari e catastali, imposta di bollo. Dal 2025, gli eredi devono versare l’imposta di successione entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione. Il pagamento dell’imposta avverrà attraverso un sistema di autoliquidazione che consente una certa flessibilità. Le modalità disponibili per effettuare il pagamento sono pagamento diretto dal dichiarante, pagamento tramite pubblico ufficiale o intermediario, pagamento tramite l’Agenzia delle Entrate. Se l’imposta da pagare supera i 1.000 euro, è possibile scegliere di rateizzare il pagamento. In questo caso, l’acconto iniziale deve essere almeno pari al 20% dell’imposta totale, e le rate successive possono essere distribuite in base all’importo dovuto. Il termine ultimo per il pagamento dell’imposta di successione autoliquidata è fissato a 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione. Tuttavia, il contribuente può decidere se pagare contestualmente alla presentazione del modello dichiarativo o in un momento successivo, sempre rispettando il termine di 90 giorni.