Cosa è cambiato per le successioni?
Le modifiche all’articolo 1 del Tus, concernente l’oggetto dell’imposta sulle successioni e donazioni.
La norma, ora, ricomprende, oltre ai trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte o per donazione, i trasferimenti di beni e diritti “a titolo gratuito”, nonché quelli “derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione”.
L’introduzione del principio dell’autoliquidazione dell’imposta, previsto dall’articolo 27, comma 2, del Testo unico.
L’imposta è liquidata dai soggetti obbligati al pagamento in base alla dichiarazione di successione.
Il pagamento è effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione di successione.
Lo svincolo delle attività cadute in successione da parte delle banche e degli altri intermediari finanziari, al fine di consentire all’unico erede, di età anagrafica non superiore a 26 anni, di assolvere al pagamento delle imposte ipotecaria, catastale e di bollo.
Tale requisito si intende soddisfatto anche nel caso in cui vi sia la presenza di altri chiamati all’eredità che, alla data di presentazione della suddetta richiesta, abbiano rinunciato all’eredità stessa.
La disciplina relativa alle modalità di presentazione della dichiarazione di successione, da presentarsi, in via generale, telematicamente.
La deducibilità dei debiti contratti dal defunto negli ultimi sei mesi di vita, esistenti alla data di apertura della successione.
Tali debiti sono deducibili se impiegati, tra l’altro, in spese di mantenimento e spese mediche e chirurgiche.
L’abrogazione della normativa disciplinante l’istituto del cosiddetto “coacervo successorio”.
Il decreto delegato prevede espressamente che le modifiche introdotte abbiano effetto per le successioni aperte e gli atti a titolo gratuito fatti a partire dal 1° gennaio 2025.
L’esonero dal regime di responsabilità solidale per il pagamento dell’imposta sulle successioni e donazioni, nonché delle imposte ipotecaria e catastale, in favore degli enti del Terzo settore, nonché di tutti i soggetti indicati nell’articolo 3 del Tus.