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Quali sono le novità per le detrazioni per altri familiari a carico conviventi nel 2025?

Leone Silvestri
Leone Silvestri
2025-08-13 11:37:34
Numero di risposte : 24
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Dal 2025, le detrazioni Irpef sono riconosciute esclusivamente per ciascun ascendente (genitore o nonno) che conviva con il contribuente. Di conseguenza, vengono eliminate le detrazioni per gli altri familiari previsti dall’articolo 433 c.c., ovvero: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i nipoti (discendenti dei figli); generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle, anche unilaterali. Altri familiari a carico: Le detrazioni sono limitate ai familiari ascendenti, ovvero genitori, nonni e bisnonni. Le detrazioni spettano solo per figli di età compresa tra 21 e 29 anni. Per i figli con disabilità, le detrazioni continuano a essere valide a partire dai 21 anni di età. A partire dal 1° gennaio 2025, gli amministrati devono conformarsi ai nuovi criteri stabiliti dalla Legge di Bilancio. In particolare, ogni amministrato è tenuto a presentare una nuova richiesta o a modificare quella esistente per riportare i dati aggiornati e conformi alle nuove disposizioni. Si ricorda che per garantire l’aggiornamento corretto dei dati relativi ai familiari a carico e alle detrazioni IRPEF spettanti, è necessario includere nella richiesta tutti i familiari, anche quelli per cui non ci sono variazioni rispetto alla situazione precedentemente comunicata.
Veronica Rinaldi
Veronica Rinaldi
2025-08-08 19:34:38
Numero di risposte : 22
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Per quanto riguarda invece i cosiddetti “altri familiari” a carico, fino al 31.12.24 potevano essere considerati tali, a condizione che convivessero con il contribuente, o che ricevessero dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Dal 1° gennaio 2025 invece tra gli altri familiari vengono inclusi solo gli ascendenti del contribuente, ovvero coloro dai quali il contribuente discende, quindi i genitori e i nonni. Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel periodo d’imposta (anno solare) hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro. Un familiare non può mai essere considerato fiscalmente a carico, nemmeno per una parte dell’anno, se il suo reddito annuale supera complessivamente il suddetto limite di 2.840,51 euro. Nel limite reddituale da prendere in considerazione rientrano i redditi da lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa, derivanti dal possesso di terreni e fabbricati. Ai fini del calcolo della detrazione spettante, qualora nel corso dell’anno sia cambiata la situazione del familiare a carico, viene considerato per intero il mese in cui si verificano le situazioni di cambiamento. Dal 1° marzo 2022, per effetto dell’entrata in vigore dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni sui figli minorenni a carico e sui maggiorenni in determinate condizioni fino all’età di 21 anni, sono state annullate e sostituite appunto dall’erogazione mensile dell’Assegno Unico. Tornano invece ad essere applicate per i figli a carico dai 22 anni in su, e comunque fino al compimento dell'età di 30 anni, limite quest'ultimo stabilito a decorrere dal 1° gennaio 2025. Dal 1° gennaio 2025 è però previsto che la detrazione per i figli a carico si applichi esclusivamente con riferimento ai figli di età inferiore a 30 anni, salvo che nel caso di disabilità accertata.
Giuseppina Pellegrini
Giuseppina Pellegrini
2025-07-30 03:41:29
Numero di risposte : 11
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La detrazione di 750 euro per i familiari conviventi diversi dai figli è ora riconosciuta esclusivamente agli ascendenti conviventi con il contribuente. Inoltre, l’importo deve essere ripartito pro quota tra coloro che ne hanno diritto. La Legge di Bilancio introduce anche una stretta sulle detrazioni per altri familiari a carico. Un’ulteriore novità riguarda l’esclusione delle detrazioni per familiari a carico per i contribuenti che non sono cittadini italiani, di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo. Questo significa che non saranno più riconosciute le detrazioni per familiari a carico residenti all’estero. Le nuove regole sulle detrazioni per familiari a carico rappresentano un cambiamento significativo, soprattutto per chi ha figli sopra i 30 anni senza disabilità o per chi usufruiva delle detrazioni per familiari residenti all’estero.
Enrica De Angelis
Enrica De Angelis
2025-07-27 07:51:05
Numero di risposte : 20
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Non di poco conto è la novità introdotta dall’art. 1 co. 11 lett. a) n. 2 della L. 207/2024 che modifica la lett. d) dell’art. 12 co. 1 del TUIR dove si stabilisce che nel 2025 le detrazioni IRPEF per gli altri familiari fiscalmente a carico, cioè diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettino solo più in relazione a ciascun ascendente (cioè genitore o nonno) che conviva con il contribuente. Allo stesso tempo, diventa imprescindibile il requisito della convivenza. Precedentemente, erano considerati altri familiari fiscalmente a carico: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i discendenti dei figli (es. nipoti); i fratelli e le sorelle (germani o unilaterali); i generi e le nuore; il suocero e la suocera. Inoltre, in alternativa alla convivenza era possibile attestare che il familiare percepiva assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria da provare mediante idonea autocertificazione, oppure avvalendosi di qualsiasi idoneo mezzo di prova.
Giacinta Mancini
Giacinta Mancini
2025-07-15 03:58:40
Numero di risposte : 11
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La legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune novità in materia di detrazioni per carichi di famiglia, modificando l’articolo 12 del Testo Unico delle imposte sui redditi. L’INPS, con il messaggio 26 febbraio 2025, n. 698, illustra le modifiche normative relative alle detrazioni fiscali riconosciute per ciascun figlio e per gli ascendenti conviventi con il contribuente, e specifica i requisiti di cittadinanza necessari ad accedere alle detrazioni. Il messaggio, inoltre, ricorda che è onere del contribuente dichiarare al sostituto di imposta il diritto alle detrazioni previste e di comunicare tempestivamente ogni variazione.
Giulio Santoro
Giulio Santoro
2025-07-15 03:42:07
Numero di risposte : 23
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Nel 2025 si può richiedere la detrazione per il fratello convivente che non ha un reddito annuale superiore a 2800 euro. La disciplina vigente anteriormente all’entrata in vigore della legge n. 207/2024 prevedeva il diritto alla detrazione per ogni altra persona indicata nell’articolo 433 del codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Per essere considerati a carico i predetti soggetti, tra cui fratelli e sorelle, dovevano aver posseduto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Tuttavia, il recente articolo 1, comma 11, lett. a), n. 2, della citata legge di bilancio 2025 ha modificato la disciplina della detrazione per altri familiari a carico prevista dall’articolo 12, comma 1, lettera d), del Tuir. Viene stabilito, in particolare, che le detrazioni Irpef per gli altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli, spettino, a partire dal 2025, solo in relazione a ciascun ascendente che conviva con il contribuente. In pratica, vengono abolite le detrazioni relative agli altri familiari indicati nell’articolo 433 c.c. diversi dai predetti ascendenti, vale a dire: i fratelli e le sorelle.
Gilda Neri
Gilda Neri
2025-07-15 02:32:21
Numero di risposte : 20
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Il comma 11 della legge 207/2024 prevede una stretta in materia di detrazioni per i familiari a carico. Dal 2025, i figli possono essere a carico solo da 21 a 30 anni, con l’unica eccezione dei disabili. I familiari conviventi diversi dal coniuge e dai figli devono essere ascendenti e sono esclusi dall’agevolazione fiscale i parenti residenti all’estero di contribuenti che non sono cittadini italiani o europei. Per i figli a carico è stata modificata la lettera c) del comma 1 dell’articolo 11 del TUIR, ammettendo alla detrazione solo i figli di età superiore ai 21 anni ma inferiore ai 30 anni. La detrazione è pari a 750 euro, prima valeva per tutti i familiari conviventi previsti dall’articolo 433 del codice civile, mentre ora si applica ai parenti ascendenti. La manovra ha aggiunto allo stesso articolo 12 il comma 2-bis, che esclude dalla detrazione i familiari residenti all’estero di contribuenti stranieri che non sono cittadini italiani o europei o di uno stato aderente allo Spazio economico europeo. In fase di aggiornamento dei dati dei parenti a carico è necessario inserire gli elementi relativi a tutti i familiari, compresi quelli per i quali non ci sono variazioni rispetto alla richiesta formulata in precedenza.
Liliana Bellini
Liliana Bellini
2025-07-14 23:31:14
Numero di risposte : 15
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I familiari a carico includono: Il coniuge, a condizione che non sia legalmente ed effettivamente separato. Le unioni civili sono equiparate al matrimonio. I figli di età superiore ai 21 anni, fino a un massimo di 30 anni. I figli con disabilità restano a carico senza limiti di età. Altri familiari conviventi, come genitori, fratelli o sorelle, purché soddisfino i requisiti di reddito richiesti. Dal 1° gennaio 2025, le detrazioni IRPEF per i figli spettano solo per quelli di età compresa tra i 21 e i 30 anni, in quanto per i figli minori di 21 anni l'assegno unico ha sostituito le detrazioni fiscali. La soglia massima di reddito sale a 4.000 euro l’anno per i figli di età inferiore a 24 anni. La normativa fiscale prevede che possano essere considerati familiari fiscalmente a carico quei soggetti che hanno un reddito complessivo annuo inferiore a 2.840,51 euro.