Quali sono i nuovi limiti per le detrazioni Irpef per i redditi alti?

Alessandra Pellegrini
2025-08-10 16:46:26
Numero di risposte
: 18
Con una novità introdotta nel 2024 per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda spettante come sopra determinato, è diminuito di un importo pari a 260 euro relativamente ai seguenti oneri e spese: oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19% dal D.P.R. n. 917/1986 o da qualsiasi altra disposizione fiscale, fatta eccezione per le spese sanitarie, erogazioni liberali in favore dei partiti politici, i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.
A tal fine, il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.
A livello operativo, dunque, la riduzione pari a 260 euro deve essere operata sull'importo della detrazione come determinato applicando le regole già in vigore in precedenza, che prevedono un abbattimento in caso di reddito complessivo superiore a 120.000 euro.
In altri termini, per i titolari di reddito complessivo superiore a 120.000 euro, la decurtazione va applicata alla detrazione dall'imposta lorda che risulta già ridotta.
Le detrazioni per spese ai fini IRPEF spettano nell’intero importo qualora il reddito complessivo non ecceda 120.000 euro, per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120.000 euro.
Il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze.
Per la verifica del limite reddituale si tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca e dei redditi assoggettati a imposta sostitutiva per la tassazione delle mance nel settore turistico-alberghiero e di ricezione.
La detrazione compete nell’intero importo, a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo, per gli interessi passivi su mutui nonché per le spese sanitarie.

Ugo Ruggiero
2025-08-04 11:10:23
Numero di risposte
: 18
Se il reddito è tra 75.001 e 100.000 euro, il limite massimo per le spese detraibili è di 14.000 euro.
Per redditi superiori a 100.000 euro, il massimale scende a 8.000 euro.
Il massimale viene poi adeguato in base al numero di figli fiscalmente a carico:
0,50: senza figli.
0,70: con un figlio.
0,85: con due figli.
1,00 : con più di due figli o con almeno un figlio con disabilità.
Un contribuente con reddito di 80.000 euro e un figlio a carico potrà detrarre spese fino a un massimo di 9.800 euro.
Non rientrano nel calcolo e rimangono pertanto interamente detraibili per qualsiasi reddito:
Spese sanitarie.
Investimenti in start-up e PMI innovative.
Rate di spese sostenute entro il 31 dicembre 2024.
Interessi sui mutui e premi assicurativi relativi a contratti stipulati prima del 2025.

Pierfrancesco Costantini
2025-07-23 23:37:36
Numero di risposte
: 16
L’abbassamento sugli oneri a partire dall’anno d’imposta 2024 interviene solo sulla platea di contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro. Detrazioni 730: quando si applica il taglio dei 260 euro L’abbassamento sulla detrazione consiste in pratica in questo taglio di 260 euro che va coinvolgere il maxi-comparto di tutte quelle spese su cui si applica il classico bonus al 19%.
Viene inoltre coinvolta nel taglio anche la detrazione spettante sulle le erogazioni liberali verso i partiti politici e sui premi assicurativi per eventi calamitosi.
Va dunque ribadito che la decurtazione pari a 260 euro è unica, applicata cioè al monte complessivo della detrazione IRPEF risultante dalla somma di tutte le singole detrazioni sulle spese sostenute dal contribuente.
Significa in altri termini che non vengono tolti 260 euro da ogni tipologia di detrazione, ma appunto dalla detrazione complessiva.
Ora, per semplicità di calcolo, supponendo che la somma di tutti questi oneri/spese detraibili arrivi al totale di 10.000 euro, la detrazione che spetterebbe normalmente – pari cioè al 19% – sarebbe di 1.900 euro.
Da questi però, in base alla disposizione contenuta nel Dlgs 216/2023, attuativo della legge delega di riforma fiscale, vanno tolti i “famosi” 260 euro, quindi alla fine, taglio compreso, spetterà una detrazione IRPEF di 1.640 euro.

Liliana Bellini
2025-07-15 05:51:54
Numero di risposte
: 15
Il nuovo art. 16-ter del Tuir stabilisce che, dal periodo d’imposta 2025, le detrazioni per oneri sono ammesse entro un massimale calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico.
Il meccanismo prevede 2 importi base: 14.000 euro per redditi tra 75.001 e 100.000 euro, 8.000 euro per redditi oltre 100.000 euro.
Questi importi vanno moltiplicati per un coefficiente che varia in base ai figli a carico: 0,50 con nessun figlio; 0,70 con un figlio; 0,85 con 2 figli; 1,00 con almeno 3 figli o almeno un figlio con disabilità accertata.
Di conseguenza, si avrà: – con reddito complessivo compreso tra 75.001 e 100.000 euro, l’importo base è di 14.000 euro, il limite sarà pari a 7.000 euro senza figli, a 9.800 euro con un figlio, 11.900 con 2 figli e 14.000 con almeno 3 figli o un figlio disabile.
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