Il tetto massimo delle detrazioni è fissato a 14.000 euro per i redditi superiori ai 75.000 euro ed inferiori ai 100.000 euro. Per i redditi superiori ai 100.000 euro, il tetto massimo sarà invece pari a 8.000 euro. L’ammontare corretto dipenderà però dal nucleo famigliare. Per calcolare il massimale della detrazione ammessa si dovrà moltiplicare l’importo base, per un coefficiente che varia a secondo del numero di figli. L’importo base da cui partire è il seguente: 14.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro e non supera 100.000 euro; 8.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro. Queste cifre base andranno moltiplicate per i seguenti coefficienti di moltiplicazione: 0,50, se nel nucleo familiare non sono presenti figli fiscalmente a carico; 0,70, se nel nucleo familiare è presente 1 figlio fiscalmente a carico; 0,85, se nel nucleo familiare sono presenti 2 figli fiscalmente a carico; 1, se nel nucleo familiare sono presenti più di 2 figli fiscalmente a carico o almeno un figlio fiscalmente a carico con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992. Nel caso di un single, senza figli, l’ammontare massimo detraibile sarà pari a 7.000 euro. In presenza di 1 solo figlio si sale al tetto di 9.800 euro. Con 2 figli il limite va a 11.900 euro. Con più di 2 figli o in presenza di una disabilità si sale a 14.000 euro. Se il reddito di riferimento supera invece i 100.000 euro la soglia limite passa a: 4.000 euro per i single; 5.600 euro con 1 figlio; 6.800 euro con 2 figli; 8.000 euro per più di 2 figli o in presenza di una disabilità.