Per quanto riguarda invece i cosiddetti “altri familiari” a carico, fino al 31.12.24 potevano essere considerati tali, a condizione che convivessero con il contribuente, o che ricevessero dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Dal 1° gennaio 2025 invece tra gli altri familiari vengono inclusi solo gli ascendenti del contribuente, ovvero coloro dai quali il contribuente discende, quindi i genitori e i nonni.
Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel periodo d’imposta (anno solare) hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili e della deduzione dell’abitazione principale e relative pertinenze.
Un familiare non può mai essere considerato fiscalmente a carico, nemmeno per una parte dell’anno, se il suo reddito annuale supera complessivamente il suddetto limite di 2.840,51 euro.
Dal 1° marzo 2022, per effetto dell’entrata in vigore dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni sui figli minorenni a carico e sui maggiorenni in determinate condizioni fino all’età di 21 anni, sono state annullate e sostituite appunto dall’erogazione mensile dell’Assegno Unico.
Tornano invece ad essere applicate per i figli a carico dai 22 anni in su, e comunque fino al compimento dell'età di 30 anni, limite quest'ultimo stabilito a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Il limite di età di 30 anni non si applica nel caso di disabilità accertata.
Possono essere considerati familiari a carico, anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati.
Dal 1° gennaio 2025 è però previsto che la detrazione per i figli a carico si applichi esclusivamente con riferimento ai figli di età inferiore a 30 anni, salvo che nel caso di disabilità accertata.