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Cosa si intende per danni da circolazione stradale?

Giuseppina Serra
Giuseppina Serra
2025-07-29 01:43:14
Numero di risposte : 17
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Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo. Nel concetto di circolazione stradale vanno ricompresi tanto lo stato di movimento, quanto la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa: in altre parole il danno può avvenire anche in fase di sosta o di fermata del veicolo perché, occupando di fatto l’area stradale, esiste la possibilità di interferenza e incontro con la circolazione delle altre auto. Un danno da circolazione può verificarsi quando l’auto era parcheggiata. La vera differenza rispetto al danno da atto vandalico, sta nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo. Per atto vandalico si può intendere anche il danno da circolazione, quando abbiamo le prove che il danno sia stato provocato intenzionalmente, però in questo caso, sotto il profilo economico, forse è meglio attivare la copertura R.C.A. Altro importante fattore che ti permette di distinguere un danno da circolazione rispetto ad un atto vandalico, è il numero dei veicoli coinvolti: due per il danno da circolazione e uno solo in caso di atto vandalico.
Loris Benedetti
Loris Benedetti
2025-07-21 23:12:03
Numero di risposte : 17
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Il riferimento è l’art. 2054 del Codice Civile, dove per sinistro si intende qualsiasi avvenimento inatteso che interrompe il normale svolgimento della circolazione stradale e che proprio per tale ragione è portatore di pericolo per la collettività. Dunque non solo la circolazione nel traffico ma anche tutte le operazioni del veicolo, dalla partenza alla fermata e all’arresto. La Corte di Cassazione ha precisato che la definizione di sinistro stradale non implica necessariamente lo scontro tra due o più veicoli e neppure il coinvolgimento effettivo di terze persone con danni alle stesse, ma comprende qualsiasi situazione che esce dalla normale circolazione di un veicolo, creando pericolo per l’incolumità altrui e dello stesso conducente. La richiesta dei danni derivanti da sinistro stradale è regolamentata da quanto previsto dal Codice Civile e dal Codice delle Assicurazioni. In tutti i casi che non ricadono nel risarcimento diretto la richiesta di danni va inoltrata all’assicurazione del responsabile del sinistro o a più assicurazioni se si ravvisano casi di concorso nella responsabilità del sinistro che viene espresso in percentuale. L’iter che porta al risarcimento del danno riguarda periti e liquidatori delle assicurazioni. Dai periti si assume una valutazione tecnica che determina il “quantum” cioè l’entità dei danni, mentre con i liquidatori, partendo dall’analisi dell’accaduto, delle responsabilità delle parti interessate e di tutte le circostanze che possono aggravarne o attenuarne la colpa, si svolge la trattativa per l’effettivo risarcimento del danno.
Ugo Bruno
Ugo Bruno
2025-07-09 21:04:17
Numero di risposte : 19
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Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo. Nel concetto di circolazione stradale vanno ricompresi tanto lo stato di movimento, quanto la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa. In altre parole il danno può avvenire anche in fase di sosta o di fermata del veicolo perché, occupando di fatto l’area stradale, esiste la possibilità di interferenza e incontro con la circolazione delle altre auto. La vera differenza rispetto al danno da circolazione, sta nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo. I casi più evidenti sono: imbrattamento, rottura cristalli o parti del veicolo causati da lancio di sassi o altri oggetti, danni agli pneumatici evidentemente tagliati o trinciati. Altro importante fattore che ti permette di distinguere un danno da circolazione rispetto ad un atto vandalico, è il numero dei veicoli coinvolti: due per il danno da circolazione e uno solo in caso di atto vandalico. Se hai sottoscritto un pacchetto assicurativo CVT in aggiunta alla tua polizza Rc Auto, le coperture da utilizzare in questo caso sono due: atto vandalico e kasko. In caso di danno al veicolo da atto vandalico comprovato, la garanzia “atto vandalico” copre le riparazioni da effettuare in seguito ai danneggiamenti del veicolo. Possono essere previste franchigie o scoperti a seconda del pacchetto assicurativo sottoscritto e occorre sempre fare riferimento al fascicolo informativo fornito dalla Compagnia. La Kasko, invece, è una garanzia che copre qualsiasi evento subisca la tua vettura compresi i danni da circolazione.
Kris Ricci
Kris Ricci
2025-07-09 20:29:41
Numero di risposte : 19
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Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo. Nel concetto di circolazione stradale vanno ricompresi tanto lo stato di movimento, quanto la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa. In altre parole il danno può avvenire anche in fase di sosta o di fermata del veicolo perché, occupando di fatto l'area stradale, esiste la possibilità di interferenza e incontro con la circolazione delle altre auto.