Qual è la differenza tra atti vandalici e danneggiamento da circolazione?

Kayla Rizzi
2025-08-09 22:43:15
Numero di risposte
: 20
La polizza RC auto non copre i danni per atti vandalici. La polizza con garanzia atti vandalici serve a tutelarsi dai danneggiamenti arrecati all'auto. Il classico esempio è quello dell'auto rigata con delle chiavi o con un oggetto appuntito. Se il danno invece non è causato da un atto vandalico, ma dal contatto con un’altra auto non identificata, ad esempio in fase di parcheggio di quest'ultima, la garanzia idonea per ottenere il risarcimento è la kasko. Nel caso in cui l'automobilista che ha causato il danno dovesse invece identificarsi lasciando i propri riferimenti, opererà la RC auto.

Giacinto Giordano
2025-08-01 10:20:08
Numero di risposte
: 15
Esiste, però, una differenza reale tra atto vandalico e danno da circolazione. Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo. La vera differenza rispetto al danno da circolazione, sta, come detto, nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo. I casi più evidenti sono: imbrattamento (scritte sul veicolo con tinta o oggetti appuntiti) rottura cristalli o parti del veicolo causati da lancio di sassi o altri oggetti danni agli pneumatici evidentemente tagliati o trinciati. Altro importante fattore che ti permette di distinguere un danno da circolazione rispetto ad un atto vandalico, è il numero dei veicoli coinvolti: due per il danno da circolazione e uno solo in caso di atto vandalico. Per atto vandalico si intende il danneggiamento o deturpamento ed imbrattamento del veicolo per puro gusto di distruzione. In questo caso il danno ha evidentemente una natura dolosa e rappresenta un’azione intenzionale ad opera di chi lo ha compiuto con la volontà palese di nuocere o danneggiare il veicolo.

Patrizia Verdi
2025-07-30 02:49:37
Numero di risposte
: 15
La vera differenza rispetto al danno da circolazione, sta, come detto, nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo.
Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo.
Nel concetto di circolazione stradale vanno ricompresi tanto lo stato di movimento, quanto la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa: in altre parole il danno può avvenire anche in fase di sosta o di fermata del veicolo perché, occupando di fatto l’area stradale, esiste la possibilità di interferenza e incontro con la circolazione delle altre auto.
Per atto vandalico si intende il danneggiamento o deturpamento ed imbrattamento del veicolo per puro gusto di distruzione.
I casi più evidenti sono: graffi sulla verniciature, imbrattamento, rottura cristalli o parti del veicolo causati da lancio di sassi o altri oggetti, danni agli pneumatici evidentemente tagliati o trinciati.
Altro importante fattore che ti permette di distinguere un danno da circolazione rispetto ad un atto vandalico, è il numero dei veicoli coinvolti: due per il danno da circolazione e uno solo in caso di atto vandalico.
Per atto vandalico si può intendere anche il danno da circolazione, quando abbiamo le prove che il danno sia stato provocato intenzionalmente.

Tiziana Palumbo
2025-07-19 13:44:13
Numero di risposte
: 19
È un’azione diretta e voluta, provocata da terzi non identificati, che arreca danni al veicolo.
Esempi di atti vandalici potrebbero essere i graffi alla carrozzeria con oggetti contundenti, la rottura di specchietti, fari o altri pezzi della vettura.
Il danno da circolazione, invece, è provocato da un veicolo in movimento.
Può consistere ad esempio in un tamponamento.
Quando il proprietario trova un danno sul proprio veicolo, spesso è portato a ricondurlo ad un atto vandalico.
È il caso, ad esempio, molto frequente, di un veicolo parcheggiato in cui si rinvengono delle striature nella carrozzeria.
Eppure, non sempre è così.
Molto spesso si tratta di un danno che è stato accidentalmente cagionato da altro veicolo magari durante la manovra di parcheggio.

Simona Bruno
2025-07-10 00:05:49
Numero di risposte
: 17
La vera differenza tra atto vandalico e danno da circolazione sta nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo.
Inoltre, il danno da circolazione coinvolge sempre due veicoli, mentre l'atto vandalico solo uno.
In caso di ATTO VANDALICO la garanzia, da inserire in polizza, copre le riparazioni da effettuare.
La KASKO invece copre qualsiasi evento subisca il veicolo, compresi i danni da circolazione

Evita Pagano
2025-07-09 22:06:24
Numero di risposte
: 29
La vera differenza rispetto al danno da circolazione, sta, come detto, nel fatto che sia una persona a compierlo con intenzione dolosa rispetto al veicolo.
Per atto vandalico si intende il danneggiamento o deturpamento ed imbrattamento del veicolo per puro gusto di distruzione.
Altro importante fattore che ti permette di distinguere un danno da circolazione rispetto ad un atto vandalico è il numero dei veicoli coinvolti: due per il danno da circolazione e uno solo in caso di atto vandalico.
Per danno da circolazione si intende un qualunque danno avvenuto durante la circolazione del veicolo.
Nel concetto di circolazione stradale vanno ricompresi tanto lo stato di movimento, quanto la situazione di arresto o di sosta di un veicolo su strada o area pubblica di pertinenza della stessa.
In questo caso il danno ha evidentemente una natura dolosa e rappresenta un'azione intenzionale ad opera di chi lo ha compiuto con la volontà palese di nuocere o danneggiare il veicolo.
I casi più evidenti: imbrattamento o rottura cristalli o parti del veicolo causati da lancio di sassi o altri oggetti o danni agli pneumatici evidentemente tagliati o trinciati.
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