:

Quali sono le novità introdotte per le imposte alla fonte per i frontalieri in Svizzera nel 2024?

Alan Santoro
Alan Santoro
2025-08-07 03:45:00
Numero di risposte : 21
0
I datori di lavoro che occupano personale soggetto alle Imposte alla Fonte del Cantone Ticino, hanno ricevuto una comunicazione inerente la trasmissione elettronica dei dati. I frontalieri soggetti allo scambio dati con l'Italia sono: Nuovi frontalieri fiscali residenti nei Comuni della zona di frontiera che non possono beneficiare del regime transitorio, frontalieri residenti in Comuni al di fuori della fascia dei 20 km dal confine e frontalieri con rientro settimanale indipendentemente dal Comune di residenza in Italia. Dal 01.01.2024 la collaboratrice/il collaboratore coniugata/o o con partner registrata/o con un solo reddito ha la tabella: "S" se nuovo frontaliere fiscale detentore di un permesso G, notifica 90 giorni o Svizzero, residente in un comune della fascia di confine con rientro giornaliero al proprio domicilio con inizio attività dal 18.07.2023. Dal 01.01.2024 la collaboratrice/il collaboratore convivente, con figli a carico, con reddito maggiore del convivente ha la tabella: "U" se nuovo frontaliere fiscale detentore di un permesso G, notifica 90 giorni o Svizzero, residente in un comune della fascia di confine con rientro giornaliero al proprio domicilio con inizio attività dal 18.07.2023. I "Nuovi frontalieri fiscali" sono soggetti ad un'ulteriore imposizione del reddito svizzero da attività dipendente in Italia con computo dell’imposta Svizzera. I datori di lavoro sono chiamati a raccogliere le informazioni necessarie, informare i collaboratori secondo la LPD e inviare all'autorità fiscale i dati entro il 31.01.2025.
Moreno Mazza
Moreno Mazza
2025-08-03 14:47:38
Numero di risposte : 16
0
La riforma introdotta dopo l’accordo sulla doppia imposizione si è rivelato un gigantesco omaggio al Fisco della Penisola. Che incassa senza colpo ferire una quantità di tasse inattesa. Va infatti considerato che salari più alti di quello preso in considerazione come esempio, in virtù delle aliquote sui redditi delle persone fisiche, verseranno cifre ancora maggiori. È del tutto chiaro che se il Ticino ha ragione di guardare alla riforma in modo positivo, avendo la certezza di incrementare le proprie entrate fiscali e di non dover più pagare i ristorni, l’Italia non può che brindare. Per gli incassi, in primo luogo. Ma anche e soprattutto per la possibilità di accedere ai dati dei salari dei frontalieri, finora rimasti coperti. Il carico fiscale che grava oggi sui nuovi assunti è sicuramente più alto ma non elimina il vantaggio competitivo del Ticino. La cui attrattività resta elevata, oltrefrontiera si guadagna sempre molto più che in Italia. Certo, la revisione dell’intesa sulla doppia imposizione è stata, per la Penisola, un grande regalo.
Nicoletta D'angelo
Nicoletta D'angelo
2025-07-29 11:52:25
Numero di risposte : 18
0
La principale novità è l’introduzione della “tassazione concorrente” per i nuovi frontalieri, ovvero coloro che sono stati assunti dopo il 17 luglio 2023. Per questi lavoratori: il reddito sarà tassato in Svizzera alla fonte, con aliquota ridotta all’80% dell’ordinaria contemporaneamente, lo stesso reddito sarà soggetto all’IRPEF in Italia verrà riconosciuto un credito d’imposta per quanto già versato in Svizzera. Il nuovo accordo Italia-Svizzera ha introdotto cambiamenti significativi nel regime fiscale transfrontaliero, le cui disposizioni sono diventate effettivamente operative dal 1° gennaio 2024. I cosiddetti “vecchi frontalieri”, assunti prima del 17 luglio 2023, beneficiano di un regime transitorio che garantisce continuità: continueranno a essere tassati esclusivamente in Svizzera per l’intera durata della loro attività lavorativa in territorio elvetico, con alcune fonti che parlano di “fino alla pensione” e non solo fino al 2033 la data del 2033 si riferisce principalmente alla scadenza del meccanismo di ristorni. Il nuovo scenario fiscale richiede particolare attenzione da parte dei lavoratori frontalieri, che dovrebbero: valutare attentamente la convenienza tra tassazione ordinaria e imposta sostitutiva monitorare il limite del 25% di telelavoro per mantenere lo status di frontaliere verificare la correttezza dei dati nella dichiarazione precompilata che riceveranno dall’Agenzia delle Entrate considerare l’impatto fiscale complessivo nella pianificazione finanziaria personale.
Mariano Gatti
Mariano Gatti
2025-07-15 22:23:02
Numero di risposte : 15
0
Da inizio anno sono entrate in vigore alcune modifiche sulle imposte alla fonte dovute dai frontalieri. Rientrano in questa definizione, al fine dell’applicazione di queste novità, i permessi G, i frontalieri assunti tramite notifica e i cittadini svizzeri residenti in Italia. L’accordo ha dato l’occasione per correggere alcune differenze di tassazione che esistevano in precedenza tra chi risiede in Svizzera e chi no, in base al “principio di non discriminazione”. Moltiplicatore comunale: ai frontalieri del Canton Ticino veniva applicato un moltiplicatore comunale del 100% calcolato sull’imposta di base. Da inizio anno il calcolo viene effettuato anche per i frontalieri sul moltiplicatore comunale medio e non sul 100%. La modifica ha un effetto generalmente positivo per i frontalieri. Cumulo dei redditi: in questo caso si tratta dell’applicazione di un’aliquota di tassazione maggiore sul contribuente, se il coniuge di questi percepisce un secondo reddito. Ora la maggiore tassazione andrà a colpire anche i frontalieri del Canton Ticino residenti dentro la fascia dei venti chilometri che abbiano un coniuge che percepisce uno stipendio in Italia, gli unici che ancora beneficiavano dell’aliquota di favore, In questo caso, pertanto, la novità andrà ad appesantire il prelievo fiscale alla fonte. Ecco chi pagherà meno tasse per effetto delle modifiche: Nubili, celibi, separati, divorziati e vedovi che non abbiano figli a carico; Conviventi senza figli; Conviventi con figli; Coniugati con coniuge a carico; Coniugati con lavoratore in Svizzera. Pagheranno invece più tasse: Coniugati con coniuge che lavora in Italia.