Quali sono i principali strumenti per contrastare l'evasione fiscale?

Demis Montanari
2025-08-05 19:01:17
Numero di risposte
: 18
Uno degli strumenti principali è l’analisi dei dati e l’uso di tecnologie avanzate.
La Guardia di Finanza impiega sofisticati software di analisi per scrutare enormi volumi di dati e individuare anomalie che possono indicare comportamenti evasivi o frodi.
Gli investigatori eseguono anche operazioni sul campo, come ispezioni e audit presso le sedi delle imprese.
L’effettuazione di controlli incrociati tra le diverse fonti di dati permette di identificare discrepanze e possibili casi di evasione.
Un altro strumento vitale è la cooperazione internazionale.
La Guardia di Finanza collabora con entità estere e organizzazioni internazionali per combattere l’evasione fiscale a livello globale.
Questo include la partecipazione a reti come l’EUROFISC e altre piattaforme di scambio di informazioni, essenziali per tracciare le frodi che coinvolgono più giurisdizioni.
Aumentando la capacità di individuare e perseguire i casi di evasione e frode fiscale, la Guardia di Finanza contribuisce significativamente all’aumento del gettito fiscale.
Attraverso l’uso di tecnologie avanzate, operazioni sul campo e cooperazione internazionale, la Guardia di Finanza non solo aumenta il gettito fiscale ma promuove anche un ambiente di maggiore equità fiscale, essenziale per il sostegno e lo sviluppo economico del paese.

Artemide De luca
2025-07-28 11:06:34
Numero di risposte
: 18
Per un Paese caratterizzato da seri problemi di finanza e debito pubblico l’argomento dovrebbe essere al centro dell’attenzione dei partiti che aspirano al governo.
Si tratterebbe di:
Introdurre la trasmissione obbligatoria per via telematica delle informazioni utili a fini fiscali contenute in ciascuna fattura emessa dai contribuenti Iva come precondizione per la sua successiva detrazione da parte del cliente che la riceve.
Sostituire gli attuali registratori di cassa con mini terminali collegati con l’Agenzia delle Entrate, cui dovrebbero affluire i dati in tempo reale.
Prevedere un analogo sistema per i lavoratori autonomi e i contribuenti non tenuti all’emissione di fattura, ma dello scontrino o ricevuta fiscale.
Integrare nel sistema la raccolta per via telematica dei dati delle vendite effettuate mediante distributori automatici o attraverso la rete.
Riorganizzare le aliquote Iva in modo da impedire l’evasione da arbitraggio sulle aliquote.
Introdurre un meccanismo generalizzato di ritenute da parte di “terzi” per le imposte sui redditi.
Prevedere l’accertamento automatico per i contribuenti le cui dichiarazioni non corrispondessero ai dati ottenuti dall’Amministrazione, e l’accertamento automatico induttivo per tutti i contribuenti che riducessero il mark up rispetto a quello dichiarato in precedenza.
Utilizzare sistematicamente per tutti i contribuenti le informazioni sui saldi e i movimenti dei conti correnti.
Queste misure determinerebbero un’imponente emersione di base imponibile e di gettito, in quanto si eliminerebbe tutta l’evasione che oggi si verifica lungo la catena produttiva, ed anche una quota rilevante di quella nei rapporti coi consumatori finali.
L’adozione di queste misure consentirebbe inoltre di eliminare il redditometro, lo spesometro, gran parte degli studi di settore, e la stessa contabilità Iva, semplificando notevolmente gli adempimenti e l’intero sistema.
Se si vuole, la questione potrebbe essere risolta in pochi anni.

Ruth Rinaldi
2025-07-16 11:57:36
Numero di risposte
: 8
I principali interventi in materia fiscale assunti dal governo per mutare e rafforzare gli strumenti di contrasto all'evasione sono riassunti di seguito.
Riforma fiscale su delega del Parlamento.
L’incrocio delle banche dati.
Dichiarazione dei redditi online precompilata.
Fatturazione elettronica.
Reverse charge e split payment.
Voluntary disclosure.
Accordi bilaterali contro l’evasione internazionale.
Accordi multilaterali contro l’evasione internazionale.
Accordi multilaterali contro l’elusione fiscale.
Evoluzione delle agenzie fiscali.
Il Governo ha dato attuazione alla delega fiscale modificando la normativa nel senso di renderla più chiara e non equivocabile, così da prevenire comportamenti abusivi e margini di interpretazione.
Con la legge di stabilità per il 2015 sono state introdotte le norme per il cosiddetto “controllo cambia-verso” che promuovono l’incrocio delle banche-dati, grazie al quale l’Agenzia delle Entrate può segnalare ai contribuenti problemi di adempimento prima di attivare il processo sanzionatorio, in modo da incentivare l’adempimento spontaneo.
In questo modo i contribuenti hanno l’opportunità di mettersi in regola rapidamente, spontaneamente e con una sanzione molto contenuta anziché diventare oggetto di una procedura amministrativa molto onerosa.
Negli ultimi mesi l’Agenzia delle Entrate ha inviato 500.000 comunicazioni preventive di questo tipo.
La trasmissione digitale della dichiarazione ha consentito di rendere efficace il controllo incrociato sulle banche dati per individuare contribuenti che avrebbero dovuto dichiarare redditi 2014 ma non lo hanno fatto.
L’obbligo di fatturazione elettronica introdotto nei confronti delle pubbliche amministrazioni centrali nel giugno 2014 ed estesa a tutte le pubbliche amministrazioni a marzo di quest’anno consente all’amministrazione fiscale di avere visibilità su tutto quanto è fatturato in termini di fornitura alle diverse articolazioni dello Stato.
L’introduzione di queste modalità di versamento dell’IVA a decorrere dall’1 gennaio 2015 ha consentito all’erario di registrare un maggior gettito di questa imposta stimato nell’ordine di 1 miliardo di euro nell’anno.
L’attivazione della procedura da parte del contribuente consente di evitare alcune conseguenze dell’eventuale evasione salvo casi di autoriciclaggio.
In questi 20 mesi sono stati ratificati 8 accordi bilaterali e sottoscritti nuovi accordi bilaterali con 9 giurisdizioni fiscali per adeguare gli accordi contro la doppia imposizione in modo da renderli più efficaci contro l’evasione fiscale e la migrazione di capitali.
L’Italia è stata tra i promotori dei protocolli di scambio automatico di informazioni tra amministrazioni fiscali grazie ai quali sarà possibile individuare contribuenti italiani che tentano di occultare al fisco patrimoni costituiti all’estero evadendo le imposte.
L’Italia ha aderito al piano d’azione dell’OCSE contro il fenomeno di base erosion e profit shifting.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha incaricato il Fondo Monetario Internazionale e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico di effettuare una valutazione del modello delle agenzie fiscali in chiave comparativa con buone pratiche internazionali.
Il Governo ha introdotto una serie di novità che migliorano la riscossione dei tributi favorendo l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti e comprimendo gli spazi per l’evasione.
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