Il Decreto Salva Casa introduce quattro direttrici principali: stato legittimo degli immobili, cambi di destinazione d’uso, tolleranze e semplificazioni delle sanatorie, standard edilizi e agibilità.
Il decreto introduce la possibilità di attestare lo stato legittimo anche tramite l’ultimo titolo edilizio che abbia riguardato l’intero immobile.
Secondo il MIT non è necessario verificare tutti i titoli pregressi, ma una recente sentenza del TAR Lombardia n. 227/2025 ha smentito questa interpretazione, richiedendo una verifica formale della legittimità storica.
Il Decreto introduce nuove regole per il cambio di destinazione d’uso con o senza opere, anche per immobili situati in piani seminterrati, nel rispetto delle normative urbanistiche locali.
La vice segretaria generale ANCI, Stefania Dota, ha ribadito che non è necessaria una verifica retroattiva completa dei titoli edilizi, se si utilizza l’ultimo titolo per dimostrare la legittimità.
Il Decreto Salva Casa 2025 segna un passaggio decisivo nella semplificazione dell’edilizia e nella gestione delle regolarizzazioni urbanistiche.
L’obiettivo è duplice: favorire l’emersione dell’edilizia “grigia” e uniformare i procedimenti tecnici per i cittadini e i professionisti del settore.