coloro che possiedono un'invalidità riconosciuta pari o superiore al 74% possono accedere alla pensione di invalidità civile, un supporto economico aggiuntivo erogato dall'INPS.
L'importo massimo della pensione di invalidità civile è pari a 285,66 euro, mentre l’importo minimo è di 243,30 euro.
L'accesso alla pensione di invalidità civile spetta ai cittadini italiani con un'invalidità pari o superiore al 74%, che percepiscono redditi inferiori a 4.934,08 euro annui, rivalutati annualmente.
La domanda di pensione di invalidità può essere presentata in qualsiasi momento, previa diagnosi medica, ed è senza scopo di lucro.
Tuttavia, per poter ottenere l'assegno, l'invalidità deve essere accertata da un medico.
L’assegno di invalidità, infatti, è un diritto che spetta ai soggetti riconosciuti invalidi civili almeno al 74% dal Ministero dell’Interno.
Il valore dell’assegno è determinato annualmente ed è dimezzato per i soggetti con un reddito annuo superiore a 4.934 euro.
Per i redditi superiori a 4.934,08 euro e fino a 6.713,92 euro, la pensione è dimezzata.
In ogni caso la pensione di invalidità è cumulabile con la pensione di vecchiaia purché il titolare non percepisca altri assegni di invalidità o inabilità.
I requisiti per richiedere la pensione di invalidità sono la residenza in Italia, un'età superiore ai 18 anni e il superamento della soglia di reddito personale annuo fissata annualmente.
La domanda per il riconoscimento dell’invalidità va presentata all’Inps sulla piattaforma online del portale web dell’Inps.
Il modello deve essere compilato e firmato digitalmente da un soggetto abilitato come un Commercialista, un consulente del lavoro, un Patronato.