Quando è possibile recedere da un contratto?

Gastone Grasso
2025-07-23 02:03:24
Numero di risposte
: 12
Il recesso può essere esercitato fino a che il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione. Nei contratti ad esecuzione periodica o continuata tale facoltà può essere esercitata anche successivamente ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione. Il recesso può essere convenzionale o legale. Come dice l’articolo 1373 in modo inequivocabile il recesso può essere esercitato in ogni tempo nei contratti ad esecuzione periodica o continuata. Nei contratti ad esecuzione istantanea, invece, come una vendita, o un mutuo, o una permuta, il recesso può essere esercitato solo fino a che il contratto non ha avuto esecuzione. Per l’esercizio del diritto di recesso deve essere previsto un termine, altrimenti si applicherà il termine di prescrizione decennale valevole in generale per tutti i diritti. Anche se qualcuno ne dubita è sicuramente possibile subordinare l’atto di esercizio del diritto di recesso a termine o condizione, quando questa possibilità sia frutto di una pattuizione bilaterale.

Caterina Galli
2025-07-20 04:45:54
Numero di risposte
: 25
Nei contratti, invece, ad esecuzione immediata come la compravendita, la parte può recedere fino a che non è iniziata l'esecuzione del contratto.
Nel caso della compravendita, dunque, si può recedere dal contratto fino a che non è stato pagato il prezzo per l'acquisto del bene.
Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica il diritto di recesso può essere esercitato anche ad esecuzione iniziata e il recesso non ha effetto sulle prestazioni già eseguite ma solamente su quelle che devono ancora addivenire.
Ovviamente per recedere da un contratto devono essere rispettati i termini del recesso così come previsti dalla legge o come pattuiti sul contratto stesso.
Come detto prima, per riprendere l'esempio fatto, nel caso di un acquisto online si hanno 14 giorni di tempo.

Carmela Marino
2025-07-08 00:16:40
Numero di risposte
: 18
La facoltà di recedere può essere esercitata fino a che il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione, tranne nei contratti a esecuzione periodica o continuata.
Ai sensi dell’art. 52 del Codice del Consumo, il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto, quando questo è concluso a.
Si tratta di una facoltà che, per essere esercitata, deve essere concordata dalle parti o prevista dalla legge.
La parte può riservarsi il diritto di recedere pagando una somma alla controparte oppure promettendo di pagarla.

David Battaglia
2025-07-07 20:47:09
Numero di risposte
: 16
Di norma, per un contratto validamente concluso, non esiste un diritto unilaterale di recesso, a meno che non sia il contratto stesso a prevedere un tale diritto.
Ossia, di solito, se firmo un contratto non posso recedervi se non è previsto dal contratto stesso.
In altri casi è la legge a prevedere esplicitamente un diritto di recesso.
Nei casi in cui il consumatore non abbia l'opportunità di provare e di vedere direttamente la merce, viene garantito dal legislatore europeo il diritto di ripensare nuovamente sulla decisione di acquisto presa.
Così anche negli acquisti online.
Il legislatore europeo ha previsto un diritto di ripensamento gratuito per la cosiddetta parte debole del contratto, ovvero il consumatore.
Ci sono però alcune eccezioni: per alcuni tipi di beni e servizi non è comunque possibile recedere, ad esempio se si tratta di contratti del tempo libero, di beni confezionati su misura o di beni sigillati.
Non è peraltro possibile recedere da un contratto concluso fuori dai locali commerciali se il corrispettivo pagato non è superiore a 50 Euro.
Tale limite di valore non vale invece per i contratti conclusi a distanza.
Il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 giorni di calendario dalla data di conclusione del contratto nel caso di servizi e dal ricevimento della merce nel caso di un bene.
Il termine è prorogato di un anno se il professionista non informa correttamente a proposito del diritto di recesso.
Per comunicare al professionista la decisione di esercitare il diritto di recesso, il consumatore può utilizzare il modulo tipo di recesso che gli era stato consegnato oppure presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita.
L'onere della prova incombe sul consumatore.
Meglio evitare, dunque, una comunicazione telefonica.
Inoltre la merce va rispedita al venditore a spese del consumatore.
Questo modulo può essere compilato per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali entro 14 giorni dal ricevimento dei beni o dalla data di conclusione del contratto nel caso di fornitura di un servizio.
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