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Quali sono le giuste cause per recedere da un contratto?

Ubaldo Sanna
Ubaldo Sanna
2025-07-20 19:53:38
Numero di risposte : 14
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Il diritto di recesso non si può applicare nei casi in cui, ad esempio, un acquisto venga fatto in un negozio o in un ufficio o nello studio di un professionista. Inoltre, ci sono dei casi in cui, anche se il contratto viene concluso al di fuori dei locali commerciali, il diritto di recesso non si applica. prestazioni già eseguite come, ad esempio, il tour guidato di una città di villeggiatura; assicurazione; costruzione e vendita di locali e beni immobiliari; strumenti finanziari; fornitura di prodotti alimentari o forniture che vengono erogate o consegnate con regolarità; servizi relativi ad alloggio, trasporti, ristorazione, tempo libero; in caso di mancato accordo tra le parti anche in questi casi: beni confezionati su misura o personalizzati, prodotti audio-video o software sigillati che siano già stati aperti dal consumatore, giornali, periodici, riviste, servizi di lotterie o scommesse. La risoluzione, così come il recesso, prevede l'interruzione anticipata del contratto. Le parti possono avvalersi della risoluzione in alcuni contesti specifici che è bene vedere insieme: Inadempimento: ​nel caso di inadempimento di una delle due parti al contratto, l'altra parte può chiedere la risoluzione del contratto stesso (contratti a prestazioni corrispettive); Impossibilità: se la prestazione di una delle parti diventa impossibile, allora il contratto può essere risolto; Aumento eccessivo del prezzo: in un contratto che ha una durata nel tempo, se il prezzo della prestazione aumenta in modo sconsiderato, si può chiedere la risoluzione del contratto; Accordo: tramite accordo tra le parti il contratto può essere risolto in modo concordato.
Nico De Santis
Nico De Santis
2025-07-08 00:14:00
Numero di risposte : 26
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Il datore di lavoro può recedere anticipatamente da un contratto a tempo determinato solo in specifiche circostanze. Secondo l’articolo 2119 del Codice Civile, il recesso può avvenire esclusivamente per giusta causa, ovvero in presenza di comportamenti gravi da parte del lavoratore, come: Inadempimento degli obblighi contrattuali, Comportamenti scorretti o illegali, Assenze ingiustificate. Anche il lavoratore ha la facoltà di recedere anticipatamente dal contratto a tempo determinato. Le motivazioni, in questo caso, possono variare, ma i casi più comuni riguardano: L’aver ricevuto una proposta di lavoro con condizioni migliorative; L’insorgere di problemi di salute; Esigenze familiari o personali. In assenza di una giusta causa, il datore di lavoro è tenuto a rispettare il termine di preavviso stabilito nel contratto. Il lavoratore deve comunicare il proprio recesso al datore di lavoro, rispettando il termine di preavviso previsto nel contratto. Nei casi in cui il contratto non specifichi un termine di preavviso, il lavoratore è tenuto a dare un preavviso di almeno 15 giorni.
Marcella Giuliani
Marcella Giuliani
2025-07-07 19:16:39
Numero di risposte : 14
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La giusta causa costituisce motivo legittimo di recesso dal contratto per entrambe le parti. La giusta causa è disciplinata dall’art. 2119 c.c. il quale legittima ciascuna delle parti a recedere dal contratto qualora si verifichi “una causa che non consenta la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto.” La dottrina e la giurisprudenza maggioritaria ravvisano nella giusta causa un gravissimo inadempimento degli obblighi contrattuali, ma anche qualsiasi altra circostanza o situazione esterna al rapporto di lavoro ma verificatasi nella sfera del rapporto di lavoro idonei a ledere la fiducia tra le parti e ad impedire la prosecuzione del rapporto. Può dare luogo, per esempio, al licenziamento per giusta causa, il furto od il danneggiamento volontario di beni o strumenti aziendali da parte del lavoratore commesso in azienda. Vi è la giusta causa, invece, nelle dimissioni del lavoratore per mancato pagamento delle retribuzioni da parte del datore di lavoro. Per ciò che attiene alle cause esterne al rapporto di lavoro che configurano giusta causa, vi sono alcuni fatti o comportamenti apparentemente estranei alla sfera contrattuale e attinenti alla sfera personale del lavoratore che tuttavia possono compromettere il rapporto fiduciario alla base del rapporto di lavoro. Si pensi ad esempio ad una cassiera di un supermercato condannata per furto commesso in un altro supermercato. La misma ha sempre insistito sulla necessità di una valutazione complessiva e in concreto delle singole fattispecie ai fini della configurazione della giusta causa. Da ultimo è da rilevare che i contratti collettivi spesso prevedono una serie di fattispecie idonee alla configurazionedella giusta causa. Tuttavia tali fattispecie, anche se frutto della contrattazione tra le parti sociali, non vincolano il giudice al quale compete di verificare in concreto la reale entità e gravità della mancanza.