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Chi beneficia della riduzione del cuneo fiscale?

Samuel Milani
Samuel Milani
2025-07-21 11:12:24
Numero di risposte : 14
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La misura riguarda tutti i lavoratori dipendenti, inclusi i militari, e comporta un incremento del netto in busta paga senza alcuna penalizzazione sulla futura pensione. Il taglio del cuneo fiscale consiste nella riduzione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore, compresi i militari, senza effetti negativi sull’importo pensionistico futuro. In pratica, si riducono le trattenute sullo stipendio, determinando un aumento del netto in busta paga, senza variazioni del lordo. L’agevolazione consiste in una riduzione dei contributi previdenziali trattenuti dalla retribuzione, calcolata in base al reddito annuo. Le soglie previste sono: Redditi tra 15.000 e 20.000 euro → Riduzione contributiva del 4,8% Redditi tra 20.000 e 32.000 euro → Detrazione fiscale di 1.000 euro annui, distribuita mensilmente in busta paga Redditi tra 32.000 e 40.000 euro → Detrazione fiscale che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi sopra i 40.000 euro. Non sempre il taglio del cuneo fiscale è vantaggioso per tutti. Chi percepisce redditi extra, come affitti, attività occasionali o compensi professionali, potrebbe superare le soglie di accesso e dover restituire l’importo ricevuto, in fase di conguaglio fiscale nel 2026. Un marinaio con un reddito da lavoro dipendente poco inferiore a 32.000 euro, che percepisce ulteriori 10.000 euro da locazioni immobiliari, supera la soglia massima prevista per il beneficio. Se ha ricevuto l’agevolazione ogni mese, sarà tenuto a restituirlo integralmente al momento del conguaglio fiscale. Anche piccoli aumenti non previsti, come arretrati contrattuali, premi FESI o pagamenti relativi a CFG e CFI, possono far superare la soglia, con la conseguente perdita del beneficio e l’obbligo di restituzione totale o parziale delle somme percepite.
Luisa Coppola
Luisa Coppola
2025-07-10 18:20:29
Numero di risposte : 16
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I dipendenti con reddito complessivo annuo lordo non superiore a 20.000 euro beneficiano di un bonus non imponibile, il cui importo viene calcolato in percentuale sulla base del reddito da lavoro dipendente rapportato all’intero anno. Per i dipendenti con reddito complessivo annuo lordo compreso tra 20.001 e 40.000 euro viene invece applicata una ulteriore detrazione fiscale annua, che ha un valore massimo di 1.000 euro fino ad azzerarsi al superamento della soglia. Le predette misure saranno applicate dal servizio NoiPA nel cedolino di giugno, sulla base delle informazioni presenti nel sistema e calcolate, in modalità centralizzata e automatizzata, ai dipendenti il cui reddito rientra nei limiti previsti dalle normative. Per coloro che percepiscono ulteriori redditi non considerati dal sistema NoiPA, che potrebbero far superare le soglie di reddito complessivo fissate dalla Legge di Bilancio, è possibile rinunciare ai benefici fiscali ed evitare di dover restituire le somme percepite in fase di conguaglio o dichiarazione dei redditi.
Mauro Mariani
Mauro Mariani
2025-07-10 17:40:16
Numero di risposte : 14
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Ai lavoratori dipendenti che hanno un reddito complessivo fino a 20mila euro, viene riconosciuta una somma aggiuntiva esentasse in busta paga, con percentuale: 7,10% fino a 8mila 500 euro annui; 5,30% fra 8mila 500 e 15mila euro; 4,80% fra 15mila e 20mila euro. Ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fra 20mila e 32mila euro, spetta una detrazione fiscale di mille euro. Per i lavoratori con l’ammontare del reddito complessivo superiore a 32mila euro ma non superiori a 40mila euro, una detrazione pari al prodotto tra mille euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 8mila euro. I sostituti di imposta riconoscono in via automatica la somma di cui al comma 4 e la detrazione di cui al comma 6.