Tuttavia, è importante sottolineare che, rapportato a 12 mesi di attività lavorativa, tale personale risulta escluso dal cosiddetto “Bonus ex Renzi” (art. 1, comma 1, DL n. 3/2020) – “Trattamento integrativo” riservato ai percettori di redditi fino a 15.000€.
La totalità del personale contrattualizzato (da Aviere Capo a Capitano) si collochi già al di sopra della soglia dei 20.000€ annui di imponibile IRPEF risultando, pertanto, beneficiario unicamente del “Cuneo Fiscale” previsto dall’art.1 comma 6 lettera a) e lettera b) “Ulteriore detrazione”.
Il Personale Volontario VFI e VFP1/4 rientra, invece, ampiamente nella fascia reddituale di cui all’art.1 comma 4 (redditi imponibili fino a 20.000€), beneficiando - potenzialmente -della “Indennità aggiuntiva”.
Ogni militare dovrà attentamente considerare gli emolumenti accessori già percepiti o prevedibili nel corso dell'anno, unitamente ad eventuali altri redditi esterni, al fine di stimare il proprio reddito imponibile complessivo ed evitare spiacevoli conguagli a fine anno.
A titolo esemplificativo, si consideri il caso di un 1°Graduato (+ 17) con un imponibile annuo di base di 31.230,07€ e, pertanto, prossimo al raggiungimento del limite dei 32.000€.
In detta casistica, è altamente probabile che tale soglia venga superata nel corso del 2025, considerando l'erogazione degli arretrati contrattuali 2022-2024 che, da soli, superano la differenza pari soltanto a 770€.
Il beneficio mensile di 83,33€ potrebbe essere rimodulato al ribasso nei mesi successivi e soggetto a conguaglio.
L'eventuale rinuncia ai benefici del “Cuneo Fiscale” 2025 rappresenta una valutazione e, conseguentemente, una scelta strettamente soggettiva.
Emolumenti accessori o particolari situazioni d'impiego relativi al 2025 possono concorrere al superamento delle soglie previste e comportare la rimodulazione o la perdita dei benefici del “Cuneo Fiscale”, con conseguente restituzione delle somme percepite in sede di conguaglio.