Il taglio del cuneo fiscale è un provvedimento adottato dalla legge di bilancio in favore dei lavoratori dipendenti, applicato direttamente in busta paga, in modo differenziato a seconda del reddito. Una prima misura consiste in un bonus che non concorre alla formazione del reddito imponibile, in favore dei dipendenti con reddito annuo fino a 20.000 euro. L’importo è calcolato in percentuale sul reddito: 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% tra 8.501 e 15.000 euro, 4,8% tra 15.001 e 20.000 euro e viene erogato direttamente in busta paga. Una ulteriore misura è prevista in favore dei lavoratori con reddito tra 20.001 e 40.000 euro, sotto forma di detrazione fiscale: fissa a 1.000 euro per chi si trova tra 20.001 e 32.000 euro, poi via via decrescente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro. Il taglio del cuneo fiscale spetta ai lavoratori dipendenti con reddito annuo fino a 40.000 euro. Chi ha solo redditi da lavoro dipendente non ha problemi, per gli altri ci sono valutazioni da fare. Il trabajatore potrebbe godere di redditi da capitale, da proprietà immobiliari, da altri lavori… o potrebbe ricevere quest’anno somme aggiuntive ad es. per conguagli di salario accessorio, rinnovi di CCNL, incentivi per funzioni tecniche o mille altre ragioni. Tutto questo fa cambiare il reddito complessivo noto a NOIPA. Se per il suo stipendio base il lavoratore già fosse vicino a uno degli scaglioni previsti dalla norma, questi ulteriori redditi potrebbero farlo passare da un’aliquota a una diversa. Di conseguenza a fine anno in sede di conguaglio fiscale si troverebbe a dover restituire in parte i vantaggi ricevuti. Per evitare il ripetersi di questa situazione di conguagli sgraditi NOIPA mette a disposizione dei lavoratori una funzione per rinunciare già a monte a una o più di queste agevolazioni, se si sa che non spettano.