Chi beneficia del taglio del cuneo fiscale 2025?

Eriberto De Santis
2025-08-04 00:13:10
Numero di risposte
: 12
I lavoratori con redditi fino a 25.000 euro beneficeranno di un aumento netto in busta paga, grazie alla riduzione dell’aliquota fiscale.
I lavoratori con redditi tra 25.001 e 35.000 euro vedranno un incremento del netto, sebbene in misura minore rispetto alla fascia precedente.
La manovra attuale permette che il beneficio sia esteso a circa un milione e 300 mila lavoratori in più.
Ampliamento di platea dovuto all’innalzamento della soglia di reddito a cui è destinata l’agevolazione, che nel 2025 arriva a 40.000 euro.
Per i redditi fino a 20.000 euro si avrà un’indennità esente da tasse del 7,1% per chi guadagna fino a 8.500 euro e del 4,8% per chi guadagna fino a 20.000 euro.
Per i redditi tra 20.000 e 32.000 euro si avrà, invece, una detrazione fiscale fissa di 1.000 euro.
Infine, per i redditi oltre i 32.000 euro, ci sarà sempre la detrazione di cui al punto precedente ma che diminuirà gradualmente fino ad azzerarsi a 40.000 euro di reddito percepito.

Clara Mariani
2025-07-28 22:22:24
Numero di risposte
: 23
La misura riguarda tutti i lavoratori dipendenti, inclusi i militari, e comporta un incremento del netto in busta paga senza alcuna penalizzazione sulla futura pensione. Il taglio del cuneo fiscale consiste nella riduzione dei contributi previdenziali a carico del lavoratore, compresi i militari, senza effetti negativi sull’importo pensionistico futuro. Le soglie previste sono: Redditi tra 15.000 e 20.000 euro → Riduzione contributiva del 4,8%
Redditi tra 20.000 e 32.000 euro → Detrazione fiscale di 1.000 euro annui, distribuita mensilmente in busta paga
Redditi tra 32.000 e 40.000 euro → Detrazione fiscale che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi sopra i 40.000 euro. Non sempre il taglio del cuneo fiscale è vantaggioso per tutti. Chi percepisce redditi extra, come affitti, attività occasionali o compensi professionali, potrebbe superare le soglie di accesso e dover restituire l’importo ricevuto, in fase di conguaglio fiscale nel 2026.

Francesco Barbieri
2025-07-23 20:32:23
Numero di risposte
: 13
A partire da giugno 2025, i dipendenti del settore pubblico beneficeranno del taglio del cuneo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
Con l’emissione del cedolino di giugno, sarà finalmente applicata la riduzione contributiva prevista, accompagnata dal riconoscimento degli arretrati relativi al periodo gennaio-maggio 2025.
La Legge di Bilancio 2025 prevede inoltre misure integrative per i lavoratori con redditi contenuti.
In particolare, i dipendenti pubblici con reddito complessivo annuo non superiore a 20.000 euro avranno diritto a un bonus esentasse calcolato in percentuale: 7,1% per redditi fino a 8.500 euro; 5,3% per redditi compresi tra 8.501 e 15.000 euro; 4,8% per redditi tra 15.001 e 20.000 euro.
Per coloro con redditi tra 20.001 e 40.000 euro è prevista una detrazione aggiuntiva di: 1.000 euro per redditi fino a 32.000 euro; importo decrescente fino ad annullarsi per redditi superiori a 40.000 euro.
Il calcolo del beneficio fiscale terrà conto del reddito effettivamente percepito nei primi cinque mesi del 2025, unito alla stima del reddito atteso da giugno a dicembre, inclusa la tredicesima mensilità.
In caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro, questa sarà considerata nel computo.
Nel caso in cui il reddito complessivo risultante dalla Certificazione Unica 2024 sia superiore a quello stimato per il 2025, tale valore verrà utilizzato come riferimento, al fine di evitare penalizzazioni derivanti da eventuali compensi accessori non ancora maturati.

Prisca Pellegrino
2025-07-10 16:19:49
Numero di risposte
: 10
Le misure per il sostegno del potere di acquisto dei lavoratori prevedono per i dipendenti con reddito complessivo annuo lordo non superiore a 20.000 euro un bonus non imponibile, il cui importo viene calcolato in percentuale sulla base del reddito da lavoro dipendente rapportato all’intero anno.
Per i dipendenti con reddito complessivo annuo lordo compreso tra 20.001 e 40.000 euro viene invece applicata una ulteriore detrazione fiscale annua, che ha un valore massimo di 1.000 euro fino ad azzerarsi al superamento della soglia.
La Legge di Bilancio 2025, come è noto, ha riconfermato i tagli al cuneo dello scorso anno per i lavoratori dipendenti, ampliando però la platea dei beneficiari fino ai 40 mila euro di reddito, invece dei 35 mila euro, e li rende strutturali, quindi senza scadenza.
Per coloro che percepiscono ulteriori redditi non considerati dal sistema NoiPA, che potrebbero far superare le soglie di reddito complessivo fissate dalla Legge di Bilancio, è possibile rinunciare ai benefici fiscali ed evitare di dover restituire le somme percepite in fase di conguaglio o dichiarazione dei redditi.
Le predette misure saranno applicate dal servizio NoiPA nel cedolino di giugno, sulla base delle informazioni presenti nel sistema e calcolate, in modalità centralizzata e automatizzata, ai dipendenti il cui reddito rientra nei limiti previsti dalle normative.

Damiana Valentini
2025-07-10 16:04:45
Numero di risposte
: 14
Chi beneficia del taglio del cuneo fiscale 2025?
Se hai un reddito annuo complessivo fino a 20.000€ puoi ricevere un’indennità aggiuntiva, con aliquote di sconto a scaglioni dal 7,1% al 5,3% al 4,8%, in base al reddito annuale.
Se hai un reddito annuo tra i 20.000 e i 40.000€ puoi beneficiare di una detrazione fiscale, variabile sempre in base al reddito, che può arrivare fino a 1.000 euro.
La cooperativa in quanto datrice di lavoro può riconoscere automaticamente l’indennità aggiuntivo e/o la detrazione fiscale e la applica direttamente sullo stipendio, ma se nella somma dei redditi annuali risulta che i valori non erano spettanti, si dovranno restituire in rate mensili.
Per il riconoscimento di questi nuovi crediti occorre che compili l’apposito modulo caricato nell’area soci, intitolato “Indennità aggiuntiva/ulteriore detrazione”.
Se percepisci solo il reddito della cooperativa, ti consigliamo di scegliere la voce “richiesta di applicazione solo in sede di conguaglio fiscale”, in modo da poter riconoscere il beneficio a fine anno, con il compenso di dicembre, oppure nel mese di cessazione del rapporto.
Se percepisci anche altri redditi oltre a quello della cooperativa, è consigliabile richiedere la “non applicazione”, per evitare di dover restituire l’importo in dichiarazione dei redditi.
In ogni caso la quota che ti spetta ti sarà riconosciuta, ma con importi e modalità diverse da prima.

Gino Pagano
2025-07-10 14:43:25
Numero di risposte
: 16
I dipendenti con reddito complessivo annuo non superiore a 20.000 euro sono previsti un bonus, ovvero una somma integrativa che non concorre alla formazione del reddito imponibile.
L’importo del bonus è calcolato sul reddito da lavoro dipendente rapportato all’intero anno, secondo le seguenti percentuali: 7,1% per redditi fino a 8.500 euro; 5,3% per redditi da 8.501 a 15.000 euro; 4,8% per redditi da 15.001 a 20.000 euro.
Per i dipendenti con reddito complessivo annuo compreso tra 20.001 e 40.000 euro, in aggiunta alle detrazioni fiscali già previste, è attribuita un’ulteriore detrazione fiscale annua: pari a 1.000 euro per i redditi tra 20.001 e 32.000 euro; di importo progressivamente decrescente per i redditi da 32.001 a 40.000 euro, fino ad azzerarsi al superamento della soglia.
Gli importi spettanti a titolo di taglio del cuneo fiscale per il 2025 vengono determinati da NoiPA sulla base del reddito da lavoro dipendente annuo, calcolato sommando i redditi percepiti nei primi 5 mesi dell’anno alla proiezione del reddito atteso per gli ulteriori 7 mesi compresa la tredicesima mensilità.
I dipendenti che prevedono di superare le soglie di reddito complessivo previste dalla normativa - ad esempio, perché percepiscono altri redditi non noti al sistema NoiPA - potranno rinunciare al beneficio per evitare l’erogazione indebita e conseguenti recuperi in sede di conguaglio fiscale o dichiarazione dei redditi.
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