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Le spese di trasferta sono deducibili?

Noel Fabbri
Noel Fabbri
2025-07-19 00:12:18
Numero di risposte : 17
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I rimborsi pagati dall’azienda ai dipendenti o ai collaboratori che abbiano effettuato una trasferta sono considerati spese aziendali e sono quindi fiscalmente deducibili. Ciò vuol dire che non dovrai pagare tasse su queste somme. Attenzione però, questa è la regola generale ma ci sono eccezioni e limiti. Le spese di vitto e alloggio sono deducibili: fino a euro 180,76 per trasferte extracomunali in Italia; fino a euro 258,23 per trasferte all’estero; nella misura del 75% del loro ammontare per trasferte comunali. Le spese per viaggio e trasporto sono invece totalmente deducibili, purché documentate. Non c’è alcun limite massimo di deducibilità. Questo vuol dire che non dovrai pagare le tasse sull’intero importo versato al dipendente come rimborso spese forfettario. Anche le spese di viaggio, eventualmente versate in aggiunta all’indennità forfettaria, sono interamente deducibili per l’azienda.
Demi Rizzi
Demi Rizzi
2025-07-11 16:15:44
Numero di risposte : 20
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Le nuove regole si applicano a tutte le spese di trasferta, compresi: Vitto e alloggio. Viaggi e trasporti, inclusi taxi e noleggi con conducente, unica eccezione i trasporti effettuati tramite autoservizi pubblici di linea, per i quali le restrizioni non si applicano. Per rispettare la normativa, le spese di trasferta dovranno essere saldate attraverso: Versamenti bancari o postali. Carte di debito, credito o prepagate. Assegni bancari e circolari. Rimangono escluse dalla nuova normativa alcune spese che non richiedono documentazione, Italia: fino a 15,49€ al giorno. Estero: fino a 25,82€ al giorno. Cosa accade se il dipendente utilizza pagamenti non tracciabili? Rimborso tassato: Le spese sostenute saranno comunque rimborsate dal datore di lavoro, ma saranno tassate e soggette a contributi. Le spese di trasferta sono quindi deducibili solo se saldate attraverso strumenti tracciabili e nei limiti stabiliti dalla normativa.