Il Nomenclatore rappresenta uno strumento essenziale per regolare l’erogazione di prestazioni e dispositivi a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
La nuova versione introduce aggiornamenti significativi, sia sul fronte tecnico che normativo comprendendo anche tecniche che non erano incluse nell’ultima versione perché non esistevano.
Il nuovo elenco, infatti, inserisce tecnologie avanzate, come protesi digitali e dispositivi per la telemedicina, che non erano contemplati in precedenza.
Dalla nota rilasciata dal Ministero si evince che l’attuazione del nuovo Decreto Tariffe rappresenta un passo cruciale per garantire su scala nazionale l’effettiva applicazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, previsti dal DPCM 2017.
Il decreto mira a superare le disparità territoriali nell’accesso ai servizi, assicurando che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro area di residenza, possano beneficiare di prestazioni sanitarie avanzate e in linea con le più recenti innovazioni medico-scientifiche, sia nel campo della specialistica ambulatoriale sia in quello della protesica.
Tuttavia, non emergono misure concrete volte a migliorare l’inclusione delle prestazioni genetiche nei Livelli Essenziali di Assistenza.
A seguito dell’entrata in vigore del nuovo nomenclatore, le Regioni potranno decidere se aumentare il tetto di spesa per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica con il rischio di creare un sistema sanitario a due velocità in base alla Regione di residenza e a discapito dei pazienti provenienti dalle Regioni economicamente più vulnerabili.