Il 30 settembre è la data limite entro il quale lavoratori e dipendenti potranno presentare la propria dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.
Le procedure di liquidazione sono scandite da 5 slot temporali, col 31 maggio che ha rappresentato la prima scadenza: inviando il modello precompilato entro tale data si potrà usufruire del rimborso IRPEF già nella busta paga di luglio (agosto per i pensionati).
Altrimenti, inviando i dati entro il 20 giugno, si potrà accedere al rimborso nel mese di agosto (per i pensionati slitta invece a ottobre).
Le altre scadenze riguardano il 15 luglio (con erogazione a settembre, novembre per i pensionati), il 31 agosto (ottobre, dicembre per i pensionati) e l’ultima al 30 settembre, con erogazione del rimborso sul mese di novembre (gennaio per i pensionati).
Sono previsti però tempi più lunghi rispetto al prospetto proposto qualora l’invio del modello 730 avvenga senza sostituto d’imposta (da quest’anno anche i lavoratori dipendenti possono fare richiesta diretta all’Agenzia delle Entrate senza dover passare per i propri datori di lavoro): in quel caso il pagamento diretto potrebbe slittare di qualche settimana per le opportune verifiche dell’ente (la tempistica può protrarsi fino a 4 mesi dalla presentazione della domanda), e stessa cosa vale per importi superiori ai 4.000 euro.