Webuild si è aggiudicata opere miliardarie in tutto il mondo, dagli Usa all’Australia, senza trascurare gli interventi in corso d’opera tra Calabria e Sicilia, sul fronte degli investimenti ferroviari che, come hanno detto i responsabili del Gruppo, acquistano un rilievo ancor maggiore se collegati proprio alla prospettiva della realizzazione del collegamento stabile.
C’è, poi, la madrilena Sacyr, la più importante azienda di costruzioni in Spagna.
Del Consorzio Eurolink faceva parte anche “Condotte Costruzioni”, uno dei Gruppi storici più importanti d’Italia, che faceva capo alla famiglia Tolomei Frigerio, ma che nel periodo della pandemia è stata travolta da una gravissima crisi di liquidità ed è stata posta in liquidazione.
Nella primavera del 2023, il Gruppo Sorgente, della famiglia Mainetti, che è anche editore del quotidiano “Il Foglio”, ha acquisito il ramo “core” della società in amministrazione straordinaria e quindi, di fatto, sarà “Sorgente” a portare avanti i lavori e i progetti che erano di “Condotte”.
In Eurolink entrò anche una di quelle che venivano definite, all’epoca, le “cooperative rosse” dell’Emilia Romagna, la “Cmc”, Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, azienda fondata nel 1901 e diventata tra le leader nel settore delle costruzioni, soprattutto nel Centro-Nord.
E ci sono anche i giapponesi, rappresentati dalla “Ihi Corporation”, cioè la “Ishikawajima-Harima Heavy Industries Co., una grande multinazionale, tra le più importanti al mondo, fondata nel lontano 1853.
Infine, c’è il Consorzio Aci, cioè la “Argo Costruzioni Infrastrutture”, che fa parte di una delle storiche holding italiane nel settore delle Costruzioni, il Gruppo Gavio.
Queste, dunque, saranno le imprese chiamate a riavviare le procedure di progettazione esecutiva e di cantierizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.