Il Piano Territoriale di Coordinamento ha funzione di Piano-quadro riguardo alla gestione e lo sviluppo dei territori regionali.
La legge 142/90 assegna alle regioni un compito di programmazione economico-sociale, non tanto di pianificazione.
Il testo unico esproprio disciplina l’espropriazione, anche a favore di privati, dei beni immobili o di diritti relativi ad immobili per l’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità.
I Piani Territoriali di Coordinamento e i Piani Regolatori Intercomunali furono introdotti dalla Legge n°1150 del 1942.
La Legge n°765 del 1967 apporta alla Legge Urbanistica del 1942 una serie di ampie modifiche, determinanti per razionalizzare il sistema di strumenti e di controlli, dandogli la configurazione tutt’ora vigente.
La legge innanzi tutto riordinò la materia relativa agli strumenti di piano, affidandone la principale responsabilità ai Comuni, anche se fu previsto un sistema gerarchico che avrebbe dovuto garantire un completo e capillare controllo del territorio.