Nel 2025, i disoccupati in Italia possono beneficiare di una serie di bonus e aiuti economici e volti al reinserimento lavorativo attraverso formazione e misure di sostegno al reddito.
La Naspi rimane nel 2025 il principale strumento di sostegno per i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro involontariamente.
L’importo dell’indennità può arrivare fino a un massimo di circa 1.300 euro, ma dipende dalla retribuzione media e dalla durata dei contributi versati, con una durata che può arrivare fino a 24 mesi, a seconda della situazione.
Si può richiedere nel 2025 anche la Dis-Coll, ovvero la disoccupazione destinata ai collaboratori coordinati e continuativi, ai lavoratori autonomi occasionali e ai professionisti senza cassa.
Il sostegno può arrivare fino a 1.000 euro e viene erogato a chi ha accumulato almeno 45 giorni di disoccupazione e 110 giorni di lavoro negli ultimi 12 mesi.
Per i lavoratori del settore agricolo, che hanno perso il lavoro, è prevista un’indennità specifica, cui l’importo e la durata dipendono dai contributi agricoli versati.
L’Assegno di Inclusione, confermato anche per il 2025, è destinato a coloro che vivono in povertà che sono senza lavoro e non sono in grado di lavorare, con un Isee inferiore a 9.360 euro.
L’assegno, che può arrivare fino a 500 euro al mese, è legato a una serie di requisiti, tra cui la disponibilità a partecipare a percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro è una misura destinata alle persone occupabili, ossia quelle che, pur trovandosi in condizioni di difficoltà economica, sono in grado di partecipare a corsi di formazione o ad attività lavorative.
La misura prevede un’indennità mensile di 500 euro, erogata solo in caso di partecipazione a percorsi formativi o progetti utili alla collettività.