La premessa è chiara: il rapporto tra familiari si presume gratuito.
Risulta sempre necessaria una rigorosa prova degli elementi costitutivi e di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato, basato cioè sul concreto ed effettivo assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, gerarchico e disciplinare del proprio datore di lavoro.
La prova da fornire della sussistenza del rapporto di lavoro subordinato è particolarmente rigorosa allorquanda bisogna dimostrare tutti gli elementi tipici della subordinazione e, soprattutto, l’assoggettamento al potere direttivo e organizzativo del presunto dipendente.
Non basta certo, ma è fuor di dubbio che è necessario applicare al familiare tutte le regole del rapporto subordinato, innanzitutto registrandolo nel libro unico lavoro ed emettendo la busta paga.
Rilevante al riguardo è l’esercizio del potere direttivo e di controllo sul lavoratore e mettendo in evidenza, a supporto del potere direttivo, le sanzioni disciplinari.
L’assunzione del coniuge è possibile e il relativo costo è fiscalmente deducibile solo in presenza del requisito dell’effettiva subordinazione, e quindi dell’effettivo rapporto di lavoro, risultanti dalla citata verifica di legittimità.