Quali sono le categorie di contratti?
Terzo D'amico
2025-11-17 21:42:47
Numero di risposte
: 22
I contratti vengono classificati in base ai diversi elementi che possono caratterizzarli.
Sono classificati, poi, a seconda della loro forma, dei loro effetti, della durata di questi effetti, del pagamento di una somma che possono prevedere o meno, dei rischi che assumono le persone che danno vita al contratto.
Vengono prese in considerazione anche le prestazioni previste in un contratto e chi è obbligato ad eseguirle, se tutte le persone coinvolte o solo una di loro.
Infine, i contratti vengono classificati anche in base al loro scopo, cioè a se sono stati creati per uno scambio di prestazioni oppure per realizzare uno scopo comune.
Seguendo questi criteri si hanno, quindi, i seguenti tipi di contratti: contratti consensuali, contratti reali, contratti ad effetti reali, contratti ad effetti obbligatori, contratti di durata e contratti ad esecuzione istantanea.
I contratti vengono classificati in: contratto a prestazioni corrispettive, contratto unilaterale, contratto a titolo oneroso e a titolo gratuito, contratto commutativo, contratto aleatorio, contratto di scambio, contratti associativi, contratti a forma libera o vincolata.
Emidio Caputo
2025-11-12 16:32:34
Numero di risposte
: 22
Contratti bilaterali, stipulato tra due parti;
Contratti plurilaterali, stipulato tra più parti (contratti associativi);
Contratti di comunione di scopo, dove lo scopo è comune a tutte le parti;
Contratti di scambio, lo scopo delle parti è disomogeneo e normalmente antagonista;
Contratti onerosi, nei quali entrambe le parte sostengono un sacrificio;
Contratti gratuiti, una parte sostiene un sacrificio e l’altra ne trae vantaggio;
Contratti a prestazioni corrispettive, ciascuna parte affronta un sacrificio e si procura un vantaggio, la prestazione dell’una trova la sua ratio nella prestazione dell’altra;
Contratti aleatori, sono quelli in cui, all’atto della stipulazione, non è nota l’identità del sacrificio e l’entità del vantaggio cui ciascuna parte si espone;
Contratti commutativi, sono quelli in cui, fin dal momento della conclusione, ciascuna delle parti conosce l’entità del vantaggio e del sacrificio che riceverà dal contratto;
Contratti reali, sono contratti che per essere perfezionati oltre al semplice consenso vi deve essere anche la consegna della cosa che , pertanto, non è un effetto obbligatorio del contratto, ma un elemento costitutivo dello stesso;
Contratti consensuali, sono i contratti più diffusi e si perfezionano con il semplice consenso;
Contratti formali, per cui non basta l’accordo ma si prescrive una forma;
Contratti obbligatori, sono quelli dai quali scaturisce un rapporto obbligatorio, no diritti reali, ma solo diritti personali di obbligazione;
Contratti ad effetti reali o traslativi, sono quelli dai quali deriva il trasferimento della proprietà di un bene determinato o la costituzione o il trasferimento di un diritto reale su un bene determinato;
Contratti ad esecuzione istantanea, che esauriscono i loro effetti in un solo momento, o al momento della conclusione del contratto o in un momento successivo;
Contratti di durata, la cui esecuzione si protrae nel tempo o modo continuo (esecuzione continua: locazione) o ad intervalli (ad esecuzione periodica: somministrazione di derrate);
Contratti tipici, quei tipi di contratti disciplinati dalla legge;
Contratti atipici, creati dalle parti e non codificati;
Contratti misti, composti da più tipi di contratti;
Contratti collegati, formato da uno o più tipi di contratti collegati tra loro.
Ursula Rizzi
2025-11-05 16:00:34
Numero di risposte
: 24
CONTRATTI TRASLATIVI
CONTRATTI DI GODIMENTO
CONTRATTI DI PRESTITO
CONTRATTI ALEATORI
Mario Sanna
2025-10-26 20:52:01
Numero di risposte
: 27
I contratti sono classificabili secondo diversi criteri.
La prima grande distinzione da fare è quella in base al momento perfezionativo del contratto,.
E' possibile distinguere tra:
contratti consensuali = si perfezionano con il semplice consenso dei contraenti.
contratti reali = per il loro perfezionamento si richiede, oltre che il consenso, anche la consegna materiale del bene, la cd. traditio, oggetto del contratto, come avviene nel contratto di mutuo.
Per quanto riguarda gli effetti del contratto, invece, è possibile distinguere tra:
contratti ad effetti reali= hanno come principale effetto quello di trasferire la proprietà o costituire/trasferire un diritto reale su un bene determinato;
contratti ad effetti obbligatori= determinano la nascita di diritti di credito o di diritti di godimento.
Poi, in base alla sussistenza o meno di un reciproco corrispettivo si distingue tra:
contratti gratuiti= prevedono l'obbligo di porre in essere una prestazione a carico di una sola delle parti ed è questo il caso della donazione;
contratti onerosi= prevedono una prestazione patrimoniale a carico di tutte le parti del contratto.
In relazione al numero delle parti del contratto, si fa la differenza tra:
contratti bilaterali= caratterizzati dalla presenza di due soli contraenti;
contratti plurilaterali= presentano più di due contraenti.
Tra questi un esempio tipico è quello del contratto associativo, con cui le parti perseguono uno scopo comune.
È possibile, inoltre, distinguere i contratti in base al tempo dell'esecuzione in:
contratti ad esecuzione istantanea= esauriscono i loro effetti nell'immediato;
contratti ad esecuzione differita= l'esecuzione della prestazione stabilita nel contratto si protrae nel tempo.
L'ultima grande distinzione da fare è quella che classifica i contratti in base alla quota di rischio della prestazione dovuta, ovvero tra:
contratti aleatori= le parti al momento della conclusione del contratto, non sono a conoscenza di chi riceverà un vantaggio dal contratto stesso perché la prestazione dovuta dipende da eventi futuri ed incerti;
contratti commutativi, dove le parti, già al momento della stipulazione sono a conoscenza dei costi e dei benefici che riceveranno dal contratto.