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Quali sono le novità per il regime forfettario nel 2025?

Eusebio Gallo
Eusebio Gallo
2025-07-23 14:20:18
Numero di risposte : 21
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Il regime forfettario rappresenta da anni un’opzione fiscale vantaggiosa per molti professionisti e piccoli imprenditori. Nel 2025, sono state introdotte importanti modifiche che impatteranno chi opera sotto questo regime. Il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, art. 5 ha introdotto due importanti cambiamenti per i professionisti in regime forfettario a partire dal 1° gennaio 2025. Fino al 2024, le spese addebitate analiticamente al cliente concorrevano al monte degli onorari, sia per i professionisti in regime ordinario che per quelli in regime forfettario. Dal 2025, con la riformulazione dell’art. 54 del TUIR, le somme percepite dai lavoratori autonomi a titolo di rimborso spese per l’esecuzione di un incarico, se addebitate analiticamente al committente, non concorreranno più alla formazione del reddito imponibile. Secondo l’art. 3 del D.Lgs. n. 1/2024, a partire dal periodo di imposta 2024, i sostituti d’imposta non dovranno più trasmettere la CU per i professionisti in regime forfettario. La Legge di Bilancio 2025 ha innalzato, per il 2025, la soglia di redditi di lavoro dipendente da 30.000 a 35.000 euro. Rimborsi spese non tassati → i professionisti potranno addebitare le spese ai clienti senza veder crescere il proprio reddito imponibile. Meno adempimenti burocratici → l’eliminazione della Certificazione Unica semplifica le procedure amministrative. Meno tasse da pagare su rimborsi spese; Reddito imponibile più equo; Maggiore trasparenza nei rapporti con i clienti. Meno documentazione da gestire; Semplificazione degli adempimenti fiscali; Processi amministrativi più snelli. Maggiore chiarezza fiscale → la separazione tra reddito effettivo e rimborsi permette una gestione finanziaria più trasparente.
Siro Serra
Siro Serra
2025-07-10 08:49:30
Numero di risposte : 10
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Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025 il regime forfettario ha subito delle importanti variazioni. Tali novità modificano in parte i requisiti di adesione e mantenimento del regime agevolato, innalzando, ma solo per un anno, la soglia di reddito di lavoro dipendente e assimilato. La soglia limite di reddito da lavoro dipendente/pensione che consente di accedere al regime forfettario viene innalzata dai precedenti 30.000 a 35.000 euro per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati e i pensionati. La causa di esclusione riguarda coloro che nel corso dell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione di importo superiore a 35.000 euro, tranne il caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato. Ulteriori novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 riguardano le deroghe alla possibilità di accedere al regime forfettario per i lavoratori autonomi che intrattengono contemporaneamente rapporti di lavoro subordinato. La deroga introdotta dalla legge di Bilancio 2025 prevede che il regime forfettario possa essere mantenuto anche nel caso in cui il contribuente in regime forfettario eserciti attività in misura prevalente verso il soggetto che risulta essere anche il proprio datore di lavoro subordinato, ma solo se i rapporti di lavoro autonomo e dipendente siano codificati in un nuovo tipo di contratto di lavoro, il c.d. “contratto misto”.
Federica Ferrari
Federica Ferrari
2025-07-10 05:40:26
Numero di risposte : 18
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Accesso e mantenimento consentito al regime forfetario per il 2025 anche sussistendo per l’anno precedente un reddito di lavoro dipendente fino a 35.000 euro. La Legge di Bilancio per il 2025 modifica questa causa di esclusione, incrementando, per il solo anno 2025, il limite dei redditi di lavoro dipendente e a questi assimilati a 35.000,00 euro. Si tratta di una norma transitoria valida per il solo anno 2025. Il periodo da considerare per il calcolo del limite di 35.000,00 euro è l’anno precedente a quello in cui si intende accedere o permanere nel regime. Ne consegue che, per applicare il regime nel 2025, occorre considerare i redditi percepiti nel 2024. Con la finalità di incoraggiare il lavoratore rimasto senza impiego e senza trattamento pensionistico, l’art. 1 co. 57 lett. d-ter) della L. 190/2014 dispone che la verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato. La Legge di Bilancio 2025 prevede anche un’agevolazione in materia contributiva. Il comma 186 della legge 207/2024 consente ai lavoratori che nell’anno 2025 si iscrivono per la prima volta nella gestione artigiani o commercianti e che percepiscono redditi di impresa, di chiedere una riduzione contributiva del 50 percento. È in vigore dal 2025, un’ulteriore modifica alle cause di esclusione dal regime forfetario che è stata introdotta dall’art. 17 della L. 13.12.2024 n. 203. Il quale, in deroga all’art. 1 co. 57 lett. d-bis) della L. 190/2014, consente l’esercizio dell’attività autonoma prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro oppure erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta.