La partecipazione è aperta sia alle pmi che alle grandi imprese, anche in partnership fra loro o con organismi di ricerca. I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato. Ciascun proponente deve sostenere almeno il 10% dei costi se grande impresa, il 5% negli altri casi.
I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, e di un eventuale quota di finanziamento agevolato, nel limite massimo dell’intensità d’aiuto pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale.
Nel caso il progetto sia realizzato in forma congiunta tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa fino al 10% per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino al 5% per le grandi imprese.
La misura finanzia attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.
I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon Europe.