e) edilizia monumentale residenziale (palazzi dell'edilizia storica): edifici monumentali residenziali del centro storico, anche derivanti da operazioni di demolizione di preesistenti tessuti della città storica, aventi i caratteri monumentali e di qualità architettonica tipici del periodo di esecuzione;
f) edilizia monumentale specialistica: monumenti non residenziali (religiosi, civili, militari, produttivi ed altri);
Le definizioni fornite poc’anzi comprendono ovviamente gli edifici monumentali, ma anche i grandi complessi edilizi e, più in generale, quei manufatti che si distinguono dal tessuto edilizio ordinario e ricorrente in base a vari parametri.
Fra i più importanti, le qualità storico-artistiche dell’edificio, le sue dimensioni e le sue particolari caratteristiche tecniche, costruttive o tipologiche, nonché le specifiche funzioni; non per ultimo la destinazione d’uso.
Fra gli esempi da riportare, sempre parlando di edilizia monumentale, vi sono santuari, chiese, conventi, abbazie, palazzi monumentali, ma anche porte e mura urbiche.
Infine, tenendo presente la destinazione d’uso, ne fanno parte quegli edifici destinati, in origine o ad oggi, a scuole, caserme, banche, carceri, etc.