Le patologie che consentono di ottenere i benefici previsti dalla Legge 104 sono quelle che determinano una diminuzione della capacità lavorativa superiore al 75%, implicano un’invalidità permanente, anche se parziale, e determinano o causano una menomazione stabile o progressiva. Ad esempio, guardando alle malattie riconosciute dall’INPS come invalidanti, tra le patologie che danno diritto alla Legge 104 se superano la percentuale minima di invalidità, bisogna ricomprendere le seguenti: patologie dell’apparato cardiocircolatorio, come aritmie o cardiopatie congenite, patologie dell’apparato respiratorio, come insufficienza respiratoria cronica, malattie dell’apparato digerente, come celiachia o cirrosi epatica. Inoltre, sono considerate anche patologie dell’apparato visivo o dell’apparato uditivo, ad esempio, cecità e sordità, malattie locomotorie, ad esempio, distrofie muscolari o amputazione di arti, patologie dell’apparato endocrino, come diabete mellito con complicanze. Sono incluse anche malattie dell’apparato urinario, come l’insufficienza renale cronica, patologie neurologiche, come sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, malattie neurodegenerative, patologie psichiche, come schizofrenia o depressione grave, malattie oncologiche e malattie rare, ad esempio, fibrosi cistica, sindrome di Down. Per un elenco completo e dettagliato, bisogna consultare il sito web dell’INPS o del Ministero della Salute.