I bonus per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche sono stati per anni una leva fondamentale per rinnovare il patrimonio immobiliare italiano e rilanciare l’economia del settore edile.
Nel 2025 restano attivi i seguenti bonus:
Bonus ristrutturazione 50% per lavori su immobili adibiti a prima casa, con spese detraibili in 10 anni.
Ecobonus e Sismabonus: stessi limiti, stessi vincoli del bonus ristrutturazione (50%), ma progressivamente ridimensionati.
Bonus barriere architettoniche: l’unica vera eccezione, valido fino al 31 dicembre 2025 con detrazione al 75%, a patto di rispettare i requisiti del DM 236/1989.
Bonus mobili: confermato, ma con tetto a 5.000 euro.
Per accedere alla detrazione del 50% è obbligatorio:
aver un diritto reale sull’immobile (proprietà, usufrutto, abitazione, superficie);
che l’immobile sia adibito a prima casa;
oppure che le spese siano sostenute da un familiare fino al terzo grado non convivente.
Conclusione: agire entro il 2025 conviene (davvero)
Chi ha in programma di ristrutturare la prima casa o effettuare interventi trainanti farebbe bene a muoversi subito:
i bonus stanno per finire;
i requisiti sono già molto più rigidi;
i benefici scenderanno sensibilmente nel 2026.