I fratelli e le sorelle devono garantire un mantenimento economico nei confronti di fratelli e sorelle privi di risorse economiche utili al loro sostentamento, al fine di permettere loro una vita dignitosa.
Tale obbligo, tuttavia, è sottoposto ad alcune condizioni.
È altresì necessario che lo stato di indigenza in cui versano tali soggetti sia non voluto o, meglio, incolpevole.
Ciò significa che gli stessi devono trovarsi in una condizione tale da non poter produrre alcun reddito.
Inoltre, viene fissata un’ulteriore condizione affinché venga in rilievo tale obbligo di mantenimento.
Il nostro ordinamento infatti prevede che, in via preliminare, l’obbligo di versare gli alimenti grava in capo ai seguenti soggetti:
Nel momento in cui tali soggetti siano impossibilitati a farlo perché assenti, deceduti o anch’essi in condizioni economiche particolarmente disagiate, l’obbligo di mantenimento si sposta nei confronti di fratelli e sorelle degli indigenti.
L’obbligazione che sorge infatti in capo a fratelli e sorelle è condivisa, nel senso che tutti saranno tenuti a corrispondere gli alimenti nei confronti dei propri familiari in difficoltà economiche.
Tuttavia il giudice potrà stabilire importi differenti a seconda delle condizioni economiche di ciascuno.
Un’alternativa alla corresponsione di somme di denaro risiede nella possibilità di fornire una prestazione naturale, ovvero il soggetto obbligato si occupa personalmente e in via diretta di soddisfare le esigenze del proprio familiare indigente.