L'usufrutto è trasmissibile agli eredi?

Luca Moretti
2025-07-24 21:27:03
Numero di risposte
: 21
La durata dell’usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario.
Quindi, con il decesso di quest’ultimo, il nudo proprietario riacquista la piena proprietà dell’immobile.
L'articolo 979 del Codice civile prevede che la durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario.
Quindi, con il decesso di quest'ultimo, il nudo proprietario riacquista la piena proprietà del bene.
L'adempimento relativo al consolidamento dell'usufrutto alla nuda proprietà richiede una semplice voltura catastale – necessaria per la modifica dei dati anagrafici dell'intestatario del cespite – senza presentazione della dichiarazione di successione.

Rosalino Orlando
2025-07-19 21:57:13
Numero di risposte
: 15
L’usufrutto può essere ceduto a terzi, salvo che sia vietato dal titolo costitutivo, l'usufruttuario può sempre cedere a terzi il proprio diritto per un tempo determinato o per tutta la sua durata.
Se il cessionario decede, il suo diritto di usufrutto si trasferisce ai suoi eredi e permane fino alla morte dell’usufruttuario principale.
La cessione dell’usufrutto è suscettibile, dunque, di successione mortis causa.
In sostanza, se il cessionario decede prima del cedente, e il primo non abbia disposto diversamente inter vivos, il diritto di usufrutto si trasmette ai suoi eredi, per tutta la durata stabilita nella cessione o sino alla morte del primo usufruttuario.
Se il cessionario decede prima del cedente, il suo diritto di usufrutto si trasferisce ai suoi eredi e permane fino alla morte dell’usufruttuario principale, ovvero il soggetto che per primo aveva trasferito il suo diritto reale.

Fausto Lombardi
2025-07-09 07:25:44
Numero di risposte
: 15
L’usufrutto si può ereditare, sono tantissime le persone che, godendo di questo diritto reale minore regolamento dall’articolo 978 e seguenti del Codice Civile, si fanno questa domanda nel momento in cui valutano di fare testamento o, essendo malati o particolarmente anziani, pensano alla loro prossima dipartita.
Un’eventualità che si può verificare riguarda il caso del decesso del soggetto a cui l’usufrutto è stato ceduto in un momento in cui il primo usufruttuario è ancora in vita.
Che gli eredi del soggetto a cui l’usufrutto è stato ceduto – parliamo di eredi legittimi, ossia moglie e figli – hanno la possibilità di ereditare il diritto a cui sono dedicate queste righe.
Attenzione, però: l’eredità in questione vale fino alla morte del primo usufruttuario o fino al momento in cui sopraggiunge l’eventuale scadenza prevista dal contratto.
Nella circostanza sopra descritta, il soggetto indicato nel testamento subentrerebbe come titolare del diritto di usufrutto dell’immobile fino alla scadenza dello stesso che, come ricordato nelle righe precedenti, può coincidere con la dipartita del primo usufruttuario.
Nei frangenti in cui uno dei soggetti a cui l’usufrutto è stato ceduto dovesse venire a mancare prima del primo usufruttuario, i suoi eredi subentrerebbero come pieni titolari del diritto, ma solo fino alla morte dell’usufruttario primario.
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo ricordare che, quando si parla dell‘usufrutto, qualora quest’ultimo dovesse essere stato fatto coincidere con il tempo residuo di esistenza in vita dell’usufruttuario, quest’ultimo non avrebbe modo di includerlo nel testamento.
I suoi eventuali eredi non avrebbero quindi alcun diritto sull’immobile e il nudo proprietario tornerebbe in possesso pieno dell’unità.
Sono in molti a chiedersi se, in un caso come quello descritto nell’esempio precedente, l’usufruttario avrebbe la possibilità di rivolgersi a un notaio e di inserire nella clausola testamentaria la trasmissione del diritto a cui sono dedicate queste righe.
La risposta è no, non è possibile.
Nel caso in cui dovesse essere presente una clausola del genere, verrebbe automaticamente considerata nulla.
Gli eredi dell’usufruttuario non avrebbero quindi alcun diritto sull’immobile.

Shaira Mariani
2025-07-09 06:15:35
Numero di risposte
: 10
L’usufrutto è un diritto reale, ossia un diritto che riguarda un bene.
Alla morte dell’usufruttuario, l’usufrutto si “riunisce” con la nuda proprietà.
Dunque, l’usufrutto non si trasferisce agli eredi: tale diritto non è compreso nella massa ereditaria, essendosi estinto con la morte dell’usufruttuario.
Infatti, se le parti non hanno stabilito una durata nel contratto di usufrutto, essa non potrà eccedere la vita dell’usufruttuario.
Se invece è concesso a una persona giuridica, l’usufrutto non può durare più di 30 anni.

Muzio Orlando
2025-07-09 05:51:42
Numero di risposte
: 20
La morte dell'usufruttuario, indipendentemente dal termine stabilito, estingue il diritto, che non passa agli eredi.
L'usufruttuario può cedere il suo diritto, ma esso si estinguerà alla sua morte.
Se l'usufruttuario muore, i suoi eredi devono informare il proprietario, liberare l'immobile e restituire le chiavi.
Il consolidamento dell'usufrutto avviene automaticamente alla morte dell'usufruttuario, quindi non è necessario rivolgersi nuovamente al notaio.
Se il proprietario è anche erede dell'usufruttuario, l'usufrutto non si trasmette agli eredi.
Il consolidamento dell'usufrutto è comunque applicato e il proprietario acquisisce nuovamente la piena proprietà del bene, secondo le condizioni specificate precedentemente.
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