L’usufruttuario non può privare il nudo proprietario dei suoi diritti né impedirgli l’accesso all’immobile. La legge dichiara chiaramente che l’usufruttuario non può cacciare il proprietario. Pur avendo diritto al godimento del bene, l’usufruttuario non può privare il proprietario dei suoi diritti di proprietà né impedirgli l’accesso all’immobile, a meno che non ci sia un’esplicita disposizione nel contratto di usufrutto. In casi estremi, solo il proprietario può interrompere l’usufrutto, e solo per cause gravi, come danneggiati all’immobile o modifiche senza autorizzazione. È sempre consigliabile definire contratti chiari e, in caso di dubbi o conflitti, consultare un professionista legale. La legge è chiara: l’usufruttuario può godere del bene, ma non può sostituirsi al proprietario né privarlo della sua titolarità. L’usufruttuario può chiedere un affitto al proprietario solo nel caso di un accordo tra le parti. Quando usufruttuario e nudo proprietario stipulano un contratto di locazione, il proprietario assume le obbligazioni del conduttore.