:

Cosa sono le società CFC?

Nadia Marchetti
Nadia Marchetti
2025-08-11 19:43:05
Numero di risposte : 9
0
La sigla "CFC" nel contesto del diritto tributario spesso si riferisce a "Controllo dei Redditi di Società Controllate Esterne" o "Controllo dei Redditi di Controllate Esterne" ed è una misura utilizzata da alcune giurisdizioni per evitare l'evasione fiscale attraverso società estere controllate da contribuenti residenti in tali giurisdizioni. La normativa CFC è progettata per prevenire che i contribuenti utilizzino società controllate estere per nascondere redditi e quindi evitare di pagare le tasse dovute. Le disposizioni specifiche della normativa CFC variano da paese a paese, ma generalmente prevedono una serie di regole e restrizioni. La legge definisce quali società estere sono considerate "società controllate" ai fini fiscali. La normativa CFC può mirare a tassare i redditi passivi, come i dividendi, gli interessi e i redditi da royalty, generati dalle società estere controllate. La normativa CFC è progettata per prevenire che i contribuenti utilizzino società estere per evadere le tasse o per beneficiare di regimi fiscali più favorevoli all'estero. Tuttavia, le specifiche disposizioni variano notevolmente da paese a paese.
Egisto Monti
Egisto Monti
2025-08-06 10:20:53
Numero di risposte : 22
0
Le Controlled Foreign Companies (CFC) sono entità legali incorporate e gestite in una giurisdizione fiscale diversa da quella del proprietario o dei controllanti principali, i quali sono residenti fiscali di un altro paese. Le leggi CFC sono state implementate da molti paesi al fine di contrastare la pianificazione fiscale aggressiva che mira a spostare i profitti verso giurisdizioni estere a bassa tassazione, evitando così l’imposizione fiscale nel paese di residenza del controllore. Una società è generalmente considerata una CFC in base a vari criteri, che possono variare a seconda della legislazione specifica di ciascun paese, ma includono tipicamente: Proprietà o controllo: Una società è definita CFC se una percentuale significativa del capitale, dei diritti di voto, o del valore delle azioni è posseduta o controllata, direttamente o indirettamente, da residenti fiscali del paese che implementa la regolazione CFC. La società deve essere situata in una giurisdizione che ha un regime fiscale notevolmente più vantaggioso, ovvero una “giurisdizione a bassa tassazione”, rispetto al paese del controllore. Le implicazioni fiscali delle normative CFC includono: Imposizione diretta dei redditi: I redditi generati dalle CFC, che includono interessi, dividendi, royalties e altri tipi di reddito passivo, possono essere soggetti a imposizione nel paese del controllore in tempo reale, nonostante i profitti non siano stati fisicamente distribuiti. Le leggi CFC richiedono di calcolare la base imponibile considerando i redditi della società estera che sarebbero stati tassati se fossero stati guadagnati direttamente nel paese del controllore. Solitamente, le tasse pagate nel paese della CFC possono essere utilizzate come credito fiscale per ridurre le imposte dovute nel paese del controllore, evitando la doppia tassazione. Le Controlled Foreign Companies sono uno strumento cruciale nelle strategie di fiscalità internazionale dei paesi che cercano di preservare la propria base imponibile. La comprensione approfondita delle regole CFC è essenziale per le multinazionali e i loro consulenti fiscali per navigare efficacemente nel panorama fiscale globale, ottimizzare le strutture aziendali e garantire la conformità fiscale internazionale.
Antimo Messina
Antimo Messina
2025-07-30 06:24:58
Numero di risposte : 15
0
Il regime delle CFC si applica in caso di partecipazione di controllo sia diretto che indiretto al capitale oppure nel caso di partecipazione agli utili superiore al 50%. Devono inoltre essere soddisfatti i requisiti visti in precedenza, ovvero: Tassazione effettiva estera inferiore del 50% di quella italiana, più di 1/3 dei ricavi sono Passive Income. Con il termine Passive Income sono da intendere: Dividendi, Interessi, Royalties, Prestazioni di servizi e compravendita di beni a basso valore aggiunto. Il regime delle CFC si sostanzia nella tassazione per trasparenza dei redditi esteri pro quota detenuti dal soggetto residente. La disciplina in esame può essere disapplicata nel caso possa essere dimostrata “un’attività economica effettiva” svolta dal soggetto non residente. La circolare chiarisce che, per coerenza con l’azione 3 del BEPS, sono da considerare rientranti nella disciplina sia i ricavi provenienti dalla vendita di beni e/o servizi alla consociata italiana che i ricavi provenienti da vendite a terzi di beni e/o servizi acquistati dalla consociata italiana. La disposizione tende ad attrarre nell’ambito della CFC rule quelle società le cui operazioni, senza apportare valore aggiunto apprezzabile, sono rivolte al gruppo nella fase attiva e/o nella fase passiva potendo tali operazioni essere sintomatiche dell’esistenza di rischi di trasferimento di base imponibile nazionale a favore di giurisdizioni che prevedono livelli di tassazione significativamente inferiori. Il Valore Aggiunto non è riferito all’ operazione in sé, che quindi può essere anche rilevante sotto il profilo economico, quanto rispetto alle funzioni svolte dalla società estera.
Prisca De rosa
Prisca De rosa
2025-07-25 08:15:28
Numero di risposte : 20
0
Le società estere controllate (Controlled Foreign Companies, CFC) sono entità giuridiche registrate e operate in un paese diverso da quello in cui risiede il loro controllore effettivo, generalmente un’impresa o una persona fisica residente in un altro Stato. Queste società sono oggetto di specifica regolamentazione nelle leggi fiscali di molti paesi, mirata a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva, specialmente quella che prevede lo spostamento di redditi verso giurisdizioni a bassa o nulla tassazione, comunemente note come paradisi fiscali. Le regole CFC intendono assicurare che i redditi mantenuti in tali entità estere, che altrimenti sfuggirebbero alla tassazione nel paese di residenza del controllore, siano soggetti a imposizione. Una società è considerata CFC se una persona fisica o giuridica residente in uno Stato detiene il controllo effettivo della società. Il controllo può essere determinato attraverso la proprietà diretta o indiretta della maggioranza delle azioni votanti o del capitale della società, o attraverso altri mezzi che conferiscono un’influenza decisiva sulle decisioni aziendali. Le CFC sono registrate e operano in una giurisdizione diversa da quella di residenza fiscale del controllore. Queste società possono beneficiare di un regime fiscale più favorevole rispetto a quello applicato nel paese di residenza del proprietario. In assenza di specifiche normative, i redditi generati dalle CFC non sarebbero tassati nel paese di residenza del controllore fino a quando i profitti non vengono distribuiti sotto forma di dividendi. Tuttavia, le regole CFC permettono di anticipare la tassazione dei redditi non distribuiti al fine di prevenire l’accumulo di utili in paesi a bassa tassazione.
Rosanna Esposito
Rosanna Esposito
2025-07-13 10:03:29
Numero di risposte : 19
0
La disciplina delle CFC rappresenta lo strumento utilizzato dagli ordinamenti fiscali UE per evitare possibili fattispecie di elusione fiscale. Mi riferisco ad una disciplina fiscale nata per contrastare la localizzazione fittizia di redditi significativi in società partecipate estere residenti in Paesi a fiscalità privilegiata. Si tratta, in particolare, società che non procedono alla sistematica distribuzione dei dividendi. La normativa sulle Controlled Foreign Company (CFC) è disciplinata dall'articolo 167 del TUIR. Questa normativa nasce con l'intento di disincentivare la costituzione di società estere in Paesi che offrono livelli di tassazione vantaggiosi. La norma, tuttavia, riguarda esclusivamente le operazioni potenzialmente elusive, ovvero costituzioni di società controllate estere con l'unico scopo di sottrarre a tassazione redditi non redistribuiti attraverso la politica di dividendi nei confronti del socio residente.
Clara Mariani
Clara Mariani
2025-07-13 09:56:23
Numero di risposte : 23
0
CFC è una sigla spesso utilizzata in ambito e linguaggio economico-fiscale per identificare i soggetti di società controllate da altre società che risiedono in un paese estero. La definizione di tali soggetti risulta particolarmente interessante in materia di sostegno alle manovre anti-elusive poste in essere dai governi per evitare l'erosione della base imponibile a danno dell'economia del Paese stesso.