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Chi deve pagare la LEA?

Luisa Coppola
Luisa Coppola
2025-08-17 21:16:16
Numero di risposte : 16
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Specifichiamo che questi adempimenti sono a carico del gestore del locale o organizzatore dell’evento nel caso di festival, non a carico dell’artista o band. La procedura completa per l’organizzatore Richiedere il “Permesso LEA” Richiedere il permesso SIAE La SIAE, dopo il rilascio del permesso, manderà l’importo da pagare che sarà il 100% della spesa SIAE/LEA-SOUNDREEF. Effettuare il pagamento di tale quota a LEA; SIAE dovrebbe rimborsare all’organizzatore la quota relativa alle spettanze di LEA.
Danuta Greco
Danuta Greco
2025-08-12 02:23:51
Numero di risposte : 15
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Non è pensabile lasciare il mercato dei diritti d’autore all’autoregolamentazione dei soggetti che vi operano, ma è necessaria un’azione di indirizzo e, quanto meno, di coordinamento, per vanificare approcci distorti che rischiano di scoraggiare gli utilizzatori e costringerli ad “uscire dal sistema”, rinunciando alla diffusione di musica, con danni irreparabili per gli stessi titolari dei diritti, oltre che per gli utenti finali. Ora l’AGCOM conferma che “l’ampliamento dei soggetti abilitati all’intermediazione del diritto d’autore non può tradursi in aggravi indebiti per gli utilizzatori, tanto più in considerazione del fatto che questi ultimi, con riferimento almeno alla c.d. musica d’ambiente, non potendo di fatto scegliere tra un repertorio e l’altro, devono necessariamente interfacciarsi con tutti gli organismi che intermediano”. Gli ambiti in cui LEA si muove sono riferiti, oltre che alla menzionata “musica d’ambiente”, diffusa in esercizi commerciali e locali pubblici attraverso la radio e la TV, anche alla musica relativa ad eventi organizzati presso esercizi pubblici (“pubblica esecuzione”). Ma anche con riferimento alla “pubblica esecuzione”, per la quale LEA chiede agli esercizi la presentazione dei programmi musicali, con l’indicazione di tutte le opere eseguite, senza conoscere fra l’altro se nel corso dell’evento siano state utilizzate opere del proprio repertorio, minacciando l’applicazione di sanzioni per l’esecuzione in mancanza di licenza, sussistono dubbi sia in riferimento alle modalità della richiesta che sull’oggettività delle tariffe e sull’indice di rappresentatività. LEA, che comunque ha il diritto di ricorrere al TAR contro il provvedimento di AGCOM, dovrebbe dunque ora rivedere il proprio modo di porsi, che fa riferimento ad indici di rappresentatività non oggettivi e congrui, oltre che le proprie tariffe, determinate, con riferimento a molte categorie di operatori, senza una vera negoziazione, né in base a criteri trasparenti e chiari. La recente legge sul mercato e la concorrenza, L. n. 214/2023, modificando l’art. 180 della legge sul diritto d’autore, L. n. 633/41, ha previsto che vengano definiti, con regolamento dell’AGCOM, i criteri per la determinazione della rappresentatività degli organismi di gestione collettiva per ciascuna categoria di diritti intermediati. Nel frattempo, AGCOM si è riservata di determinare un criterio oggettivo di calcolo della rappresentatività degli OGC.
Giulietta Palmieri
Giulietta Palmieri
2025-08-05 17:37:52
Numero di risposte : 19
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Per poter diffondere musica d’ambiente nel proprio negozio o pubblico esercizio, si potranno seguire queste due strade: Sottoscrivere entrambe le licenze: Siae e Lea Pagare solo la licenza Siae o Lea, a seconda del repertorio musicale che si decide di trasmettere. A decorrere dal 1° luglio 2022 il repertorio amministrato da Siae non comprenderà le opere musicali degli aventi diritto rappresentati da Soundreef Ltd. Pertanto, sempre a decorrere da tale data, l’eventuale utilizzazione delle opere amministrate dalla società inglese sarà necessario munirsi di separata licenza.
Benedetta Basile
Benedetta Basile
2025-08-01 17:10:49
Numero di risposte : 18
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Per diffondere brani musicali in spazi pubblici o aperti al pubblico è necessaria una licenza musicale. Ad esempio, se sei il proprietario di un negozio e vuoi riprodurre musica di sottofondo mainstream devi prima ottenere una licenza musicale da entrambi gli enti sopra menzionati: SIAE e SCF, ma anche da LEA, ecc. È necessario ottenere TUTTE le licenze per regolarmente sonorizzare il proprio locale o la propria attività commerciale. MoosBox è una piattaforma musicale che ti consente di utilizzare la musica di artisti selezionati in modo legale e sicuro, senza dover ottenere licenze separate da SIAE,SCF, LEA e nessun’altro. Le licenze SIAE e SCF possono essere costose poiché considerano diversi fattori, tra cui la dimensione dello spazio in cui viene diffusa la musica, il numero di altoparlanti, il numero di posti a sedere in un teatro, ecc.
Ortensia Moretti
Ortensia Moretti
2025-07-22 04:50:21
Numero di risposte : 13
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In tutti gli eventi potrebbero essere suonati sia brani in gestione SOUNDREEF che brani in gestione SIAE, per evitare un aggravio di costi dovete sempre aprire una doppia licenza (Permesso) LEA e SIAE per tutti i Vostri spettacoli dal VIVO. Ecco un link che spiega con degli utili video ogni passaggio: licenzeconcerti.it; segui scrupolosamente tutte le “istruzioni per gli organizzatori”. In questo caso il costo della Licenza (Permesso) LEA sarà pari a zero € e nessuna fattura verrà emessa. Ricordate: OLTRE ALLE PENALI PER LA MANCATA DICHIARAZIONE, IL PRESIDENTE DELLA PRO-LOCO ORGANIZZATRICE È PASSIBILE DI DENUNCIA PENALE. Per evitare di far incorrere gli Organizzatori in costi esosi, SIAE e LEA hanno raggiunto un accordo che prevede il pagamento di un pro-quota, mantenendo di fatto i costi invariati rispetto al passato. Basterà mostrare a SIAE (almeno due giorni lavorativi prima dell’evento) la licenza LEA. La procedura può essere svolta in meno di due minuti: PRIMA DEL CONCERTO registrati come organizzatore sul portale LEA https://leamusica.com/registration; vai nella sezione “Eventi Live” del tuo account e firma la licenza LEA; riceverai via mail la stessa Licenza, da mandare a SIAE entro 2 giorni lavorativi prima dell’evento. In mancanza di doppia licenza, per l’una o l’altra società di Autori ed Editori, l’organizzatore può incorrere in addebiti supplementari.
Eugenio Villa
Eugenio Villa
2025-07-13 13:58:33
Numero di risposte : 10
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Gli organizzatori di eventi con musica dal vivo devono perfezionare un permesso integrativo con LEA – Liberi Editori Autori per garantire agli interpreti piena libertà di utilizzo di repertorio. Dal 1 Luglio 2019 il pagamento della sola licenza SIAE non è più esaustivo rispetto all’utilizzo di musica. Quando si organizza un evento CON MUSICA, è importante ricordarsi di richiedere sempre il permesso LEA, oltre al permesso SIAE. Per venire incontro ai propri Associati, UNPLI ha attivato un accordocon LEA che prevede un costo di licenza estremamente vantaggioso e una modalità di pagamento semplificata gestita direttamente dal portale MYUNPLI. Il pagamento dovrà essere effettuato tassativamente prima dello svolgimento dell’evento.